Come all'andata, così al ritorno. L'Inter scippa ancora il Genoa.
Nell'1-1 dell'andata, a Marassi, era stato convalidato il gol di Arnautovic, viziato da un clamoroso fallo di Bisseck su Strootman. Era la rete del vantaggio, che venne poi rimontata per il pareggio finale. Il VAR si guardò bene dall'intervenire sulla decisione di Doveri, cosa che avrebbe potuto (e dovuto fare).
Anche nella gara di ritorno l'Inter si porta a casa tre punti grazie alla compiacenza dei giudici di gara, sebbene stavolta il VAR ci provi a fare cambiare idea all'arbitro.

Contro il Genoa i nerazzurri vincono 2-1, ma la seconda rete, quella decisiva, che consente alla squadra di Marotta di portarsi a casa i tre punti, arriva grazie a un calcio di rigore totalmente inventato da Ayroldi.

Il fallo di Frendrup su Barella non esiste. Ovviamente il calciatore dell'Inter, spesso graziato inesplicabilmente malgrado le sue molte simulazioni, proteste e reazioni smisurate, si rotola a terra come fulminato, ma il fallo non c'è. Ayroldi viene richiamato al video, ma non cambia idea. Sanchez trasforma il rigore.
L'Inter vince e strappa al Genoa altri tre punti, dopo il singolo dell'andata. Totale quattro.

Lo scudetto è più vicino, chiamatela ancora una volta, l'ennesima, InterVARzionale.