Il PD che non ci sta a diventare di destra spera sempre in un ripensamento del segretario imperatore

Il PD che non ci sta a diventare di destra spera sempre in un ripensamento del segretario imperatore

In un'intervista a Repubblica, Gianni Cuperlo auspica un'alleanza larga per il centrosinistra. Inutile ricordare a chi debba essere allargata tale alleanza, visto che sabato era in piazza Santi Apostoli alla manifestazione che ha dato il via al nuovo movimento politico di Pisapia, Insieme.

«Stare nel Pd – sostiene Cuperlo – non è una fede, ma un atto ostinato di volontà. So che il rammendo della tela non è mai stato così difficile, ma neppure tanto necessario… si può comporre ciò che si è venuto rompendo sulla dignità del lavoro, su accoglienza e lotta alla miseria, sull’idea di un’etica in economia.»

Ma la difficoltà della ricomposizione sta tutta nel fatto, come lo stesso Cuperlo ricorda, che chi ha vinto le primarie crede di aver assunto la carica di "imperatore" del partito e non quella di segretario.

La speranza di ricomposizione è anche nelle parole di Orlando, anche lui presente sabato in piazza Santi Apostoli, che ha affermato che un'alleanza con il PD è sempre possibile. Lo ha riportato alla realtà Gotor che gli ha fatto presente che lui non rappresenta il PD, ma solo una corrente di minoranza del PD, avendo perso le primarie.

Ci sono state aperture da parte del segretario imperatore alla sinistra di Insieme? Nessuna, dato che la sua comunicazione social ha messo il cappello sul concerto di Vasco Rossi, la morte di Paolo Villaggio e l'accordo sui migranti "raggiunto dal ministro Minniti".

Giuseppe Ballerini
nella categoria Politica
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