L'attacco a Londra. Sparati 50 colpi per fermare i terroristi. I londinesi si sono difesi con sedie e bottiglie

L'attacco a Londra. Sparati 50 colpi per fermare i terroristi. I londinesi si sono difesi con sedie e bottiglie

Contro i tre terroristi che "armati" di furgone e coltelli sabato hanno attaccato una delle zone centrali di Londra, i londinesi hanno opposto resistenza con tutto ciò che avevano a portata di mano, anche scagliando contro di loro tavoli e sedie.

Questo è quanto riportano alcune agenzie di stampa inglesi, nel ricostruire l'attentato in cui almeno sette persone sono rimaste uccise e 50 ferite.

I terroristi dapprima hanno cercato di investire i pedoni che percorrevano il London Bridge. Quando sono stati fermati da un coraggioso tassista che ha speronato il furgone su cui viaggiavano, i tre sono scesi e armati di coltello si sono diretti al vicino Borough Market, una zona piena di bar e ristoranti dove molta gente stava trascorrendo la serata.

A quel punto è stato il caos, con la gente che veniva ferita, persone che correvano in preda al panico e altre che cercavano di rendersi conto di quel che stava accadendo, finché qualcuno non ha iniziato a opporre resistenza ai tre.

C'è chi lo ha fatto utilizzado bottiglie e sedie ed un poliziotto, non armato e rimasto ferito, lo ha fatto utilizzando il solo manganello. Poi sono intervenuti gli agenti armati, otto in tutto, che hanno sparato almeno 50 proiettili per fermare i tre terroristi che indossavano giubbotti esplosivi, risultati poi fasulli.

L'identificazione dei tre è in corso, ma niente, al momento, è trapelato sulla loro identità. Nel frattempo, il capo dell'antiterrorismo britannico, Mark Rowley, ha annunciato che le misure di sicurezza saranno riviste anticipando la presenza in strada di un maggior numero di poliziotti, anche armati.

Anche Theresa May ha annunciato nuove norme di sicurezza, introducendo le sue parole con un quanto mai esplicativo «quando è troppo è troppo.»

Mauro Sartini
nella categoria Esteri
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