Apparizione televisiva sulle reti all news americane, questa domenica, per il premier israeliano Benjamin Netanyahu.

Il tema principale su cui ha voluto puntare? Definire inappropriato il discorso del leader dem al Senato, Chuck  Schumer, al quale ha replicato che "spetta al popolo israeliano decidere sulle elezioni", aggiungendo poi che il ritorno alle urne durante il conflitto in corso sarebbe una vittoria per Hamas, poiché congelerebbe la guerra per almeno sei mesi.

Questo è quanto ha avuto la faccia tosta di dire Netanyahu alla CNN, dimenticando però di ricordare che oramai sono mesi che gli israeliani gli chiedono di fare le valigie con manifestazioni oceaniche iniziate per opporsi alla riforma della giustizia, che poi sono continuate - dopo il 7 ottobre - per chiedere il cessate il fuoco a Gaza per favorire la liberazione dei prigionieri detenuti dalle milizie palestinesi nella Striscia.

Gli israeliani vanno persino sotto le finestre di casa sua per dirgli di indire nuove elezioni... glielo chiedono da mei... ma lui da mesi fa orecchie da mercante!

E dopo aver mentito alla CNN, il criminale premier ha ripetuto le stesse menzogne anche alla Fox.

In precedenza, Netanyahu aveva annunciato che il piano per estendere l'aggressione via terra nella Striscia anche all'area di Rafah, dove sono sfollate 1,5 milioni di persone, è pronto, con il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale degli Stati Uniti, John Kirby, che, indirettamente, gli ha replicato ribadendo che gli Stati Uniti non sosterranno alcuna operazione militare a Rafah senza un piano attuabile che garantisca la sicurezza dei rifugiati palestinesi.

Kirby ha poi aggiunto che l'amministrazione Biden non ha visto alcuna prova che documenti che Hamas abbia mai rubato aiuti umanitari a Gaza (come sostiene Israele), manifestando anche preoccupazione per come vengono condotte alcune delle operazioni militari dello Stato ebraico che non garantirebbero la sicurezza dei civili.