Renzi va alla guerra sul rimborso degli 80 euro

Renzi va alla guerra sul rimborso degli 80 euro

«80 euro sono nelle tasche degli italiani che guadagnano poco perché è un fatto di giustizia sociale. Piaccia o non piaccia agli ultra milionari, anche a quelli bugiardi.»

Con la frase sopra riportata si conclude il video "Renzi: la verità sugli 80 euro" pubblicato su You Tube dal presidente del consiglio. Perché tale video si è reso necessario? Perché da qualche giorno è nata una polemica sugli 80 euro dati dal Governo prima delle elezioni Europee del 2014 a chi ha un reddito annuo tra gli 8000 e i 25000 euro lordi.

Nel suo video, Renzi lancia i suoi strali nei confronti di Beppe Grillo, definito #beppebugiardo (sic!) da Matteo Renzi, perché secondo lui avrebbe impaurito gli italani con la frottola dei rimborsi degli 80 euro che il Governo avrebbe iniziato a reclamare, in un unica rata, a chi non rientrasse nella fascia di reddito stabilita.

Niente allarmi, dice Renzi dando per questo motivo del bugiardo a Grillo: «Cos'è accaduto? Molto banalmente chi ha guadagnato di più di 25000 euro lordi deve restituire gli 80 euro.

Bisogna rispettare le soglie in entrata e in uscita.»

Se la querelle ha meritato un video ad essa dedicato da parte di Renzi, evidentemente il problema deve esistere. Cerchiamo, pertanto, di fare un po' di chiarezza.

Prima di tutto, a sollevare la questione non è stato Grillo che ha solo ripreso le notizie pubblicate da quotidiani e settimanali. Ne hanno parlato il Giornale, il Fatto Quotidiano, il Quotidiano Nazionale, Panorama, oltre ad altri mezzi di informazione.
Quindi, ad onor del vero, il milionario Beppe Grillo (stavolta per Renzi avere i milioni - come dice lui - parrebbe una colpa, cosa che in altre occasioni aveva detto non esserlo) non ha fatto altro che rilanciare ciò che i media avevano già pubblicato.

Nel suo video, Renzi fa intendere, soprattutto, che la restituzione degli 80 euro riguarderebbe esclusivamente chi in un anno ha guadagnato più di 25000 euro all'anno. Invece non è così. Il Fatto Quotidiano riporta una storia, come esempio, dove gli 80 euro vengono richiesti a chi ad 8000 euro non è arrivato. E questa restituzione sarebbe stata richiesta a più di 1 milione di persone. Non certo un fatto marginale.

Ma quali sono i numeri reali? Ecco un altro punto su cui Renzi ha preferito sorvolare. La questione degli 80 euro richiesti indietro è stata sollevata anche in Parlamento da Simone Baldelli, gruppo Forza Italia e vicepresidente della Camera, che in due diverse occasioni, a novembre 2015 e a marzo 2016 ha invitato il Governo a far luce sulla vicenda. Ma, ad oggi, il Governo non ha risposto fornendo le cifre ufficiali, e questo non può esser certo imputato a Grillo.

Per finire, una breve riflessione sulla frase testuale di Renzi citata in apertura dell'articolo. In essa, il presidente del Consiglio fa riferimento, riguardo agli 80 euro, ad un fatto di giustizia sociale.
Oggettivamente, la giustizia sociale per Renzi deve essere un argomento alquanto ostico e non ancora ben digerito. Infatti, la giustizia sociale avrebbe imposto che tale provvedimento avesse riguardato tutti i cittadini a partire da una fascia di reddito di 0 euro che, probabilmente, degli 80 euro avrebbero avuto più bisogno rispetto ad altri.

Giuseppe Ballerini
nella categoria Politica
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