Ritirata la nuova legge di Trump sull'assistenza sanitaria in sostituzione dell'ACA di Obama

Ritirata la nuova legge di Trump sull'assistenza sanitaria in sostituzione dell'ACA di Obama

Ha dell'incredibile quello che è accaduto venerdì alla Camera dei Rappresentanti a Washington. Il primo disegno di legge di Donald Trump è stato ritirato perché a rischio bocciatura.

Tanti sono i motivi che destano scalpore. Innanzitutto quello della legge che riguardava la cancellazione delle misure introdotte da Barack Obama con il suo ACA (Affordable Care Act) per garantire un'assistenza sanitaria migliore alle persone meno abbienti.

Erano anni che i repubblicani chiedevano il ritiro di quel provvedimento. Donald Trump ne aveva fatto uno dei cavalli di battaglia della sua campagna elettorale ed invece...

niente.

Dopo giorni di trattative tra i rappresentati dei repubblicani alla Camera e la Casa Bianca, favoriti dal supporto del presidente dell'assemblea Paul Ryan, non si è arrivati ad un accordo e così, il riordino della sanità pensato da Trump è finito in soffitta.

Alcuni repubblicani alla Camera erano contrari al provvedimento perché una parte dei loro elettori sarebbe stata palesemente danneggiata poiché la nuova legge non forniva loro sufficienti garanzie di assistenza. Poi, vi era anche un gruppo di ultra che, al contrario, ritenevano la nuova legge non perfettamente in linea con lo spirito liberista e per questo non degna di essere approvata.

I lavoro di lobby da parte della Casa Bianca e del presidente della Camera, il repubblicano Paul Ryan, come detto, è stato incessante ma inutile per raggiungere i 216 voti necessari per il passaggio della legge.

E non bisogna dimenticare che questo avrebbe dovuto essere il passaggio parlamentare più semplice. Il vero ostacolo era previsto al Senato, dove la maggioranza dei repubblicani è risicata e dove molti senatori non sono per nulla convinti da Trump e dalle sue politiche.

Il leader dei democratici al Senato, Chuck Schumer, ha detto che il disegno di legge non è riuscito a passare per due motivi che hanno afflitto la presidenza Trump da quando egli ha assunto l'incarico: incompetenza e promesse non mantenute.

Quanto è successo venerdì non è da catalogare come semplice infortunio, ma come la prova che Trump non ha dietro di sé un partito che lo appoggi. In pratica è un presidente senza una vera maggioranza, in balia delle correnti del Partito Repubblicano, diviso tra falchi, moderati e coloro che ritengono Trump inadatto a ricoprire la carica di presidente degli Stati Uniti.

In questa condizione, che ieri si è manifestata in modo devastante, come sarà possibile per Trump governare per i prossimi quattro anni?

Federico Mattei
nella categoria Esteri
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