Vicenda Alan Kurdi: Salvini supporta le famiglie ma non quelle dei migranti

Vicenda Alan Kurdi: Salvini supporta le famiglie ma non quelle dei migranti

Sulla vicenda della Alan Kurdi il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha dichiarato: «Donne e bambini si rifiutano di scendere dalla nave. Non ci resta che augurare buon viaggio verso Berlino».

Tanto per avere un'idea di chi sia in realtà Salvini, questi i fatti.

La Germania e l'Italia hanno accettato di evacuare dalla Alan Kurdi due "famiglie".
La Guardia Costiera italiana, però, vuole evacuare solo i bambini e le loro madri.
Sea-Eye protesta contro la separazione e insiste perché l'evacuazione riguardi l'intero nucleo familiare.
Le famiglie dichiarano di non voler essere divise.
Sea-Eye interrompe così la procedura per l'evacuazione, dopo che Roma insiste sulla separazione.

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini, dopo essersi rifiutato di dare un rifugio sicuro ai 64 naufraghi a bordo della Alan Kurdi, ha preteso che sbarcassero solo donne e bambini, con la conseguente separazione dei due nuclei familiari .

Matteo Salvini, è la stessa persona che appena una settimana fa, a Verona, promuoveva la famiglia "naturale". Ieri, la famiglia naturale, perché di colore, non doveva essere invece più sostenuta!

Salvini si è rifiutato di far sbarcare sei persone, salvaguardando l'integrità di 2 nuclei familiari composti ciascuno da 3 persone, anche se queste sarebbero poi state trasferite in Germania, come da accordi con il ministero degli Esteri tedesco!


La Ong Mediterranea ha riassunto gli ennesimi abusi e violazioni da parte del Viminale in relazione alla vicenda della Alan Kurdi. Di seguito la nota pubblicata.

"Il Viminale dice che le persone sono state salvate a ridosso della Libia. Falso. Il salvataggio è avvenuto in acque internazionali, dunque fuori dalle acque territoriali libiche.

Il Viminale dice che la Alan Kurdi avrebbe dovuto riportare le persone in Libia. Falso. Avrebbe violato l'articolo 33 della Convenzione di Ginevra oltre alla Convenzione di Amburgo del 1979. La Libia non è un porto sicuro (forse dovremmo avvisarlo che a Tripoli è in corso una guerra tra milizie armate).

Il Viminale dice che le donne e i bambini hanno rifiutato di scendere. Falso. Hanno rifiutato di essere separati dai loro familiari. Aver provato a farlo da parte delle autorità è un grave reato, oltre che una cosa indegna.

Il Viminale dice che dovrebbe occuparsene la Germania. Falso. La legge parla chiaro: va assegnato il porto sicuro più vicino e in tempi più rapidi possibili. Non si possono fare trattative con le persone trattenute in mare."


Evidentemente, il razzismo del ministro Salvini e di conseguenza del Movimento 5 Stelle è alla base dell'azione dell'attuale Governo, nonostante che a giovarsene, dal punto di vista della propaganda elettorale, sia quasi esclusivamente la Lega.


La Alan Kurdi, sabato mattina, sta procedendo verso l'isola di Malta in cerca di un porto sicuro.

Categoria Politica
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