Accordo Italia - Libia, la dabbenaggine o l'ipocrisia di Gentiloni

Accordo Italia - Libia, la dabbenaggine o l'ipocrisia di Gentiloni

L'itinerante presidente presidente del Consiglio Gentiloni, dopo essere stato - a partire dal 14 settembre - in Grecia, nelle Marche, in Emilia Romagna e in Lombardia, è finalmente approdato anche negli Stati Uniti e più precisamente a New York, per l'Annuale assemblea generale delle Nazioni Unite, la 72.esima.

In attesa di intervenire all'Assemblea dell'Onu, Gentiloni ha rilasciato alcune dichiarazioni ad alcuni giornalisti italiani, su argomenti di vario interesse che riguardano il nostro Paese. Tra questi non poteva mancare la questione dell'accordo tra Italia e Libia e la situazione dei migranti "salvati" grazie a questo accordo dai trafficanti di uomini.

Che cosa ha detto Gentiloni in proposito? che l’obiettivo dell'Italia è "proporre, chiedere, sollecitare l’Onu di tornare in forze in Libia, sia per il processo di pace sia per l’emigrazione, perché le condizioni di rifugiati e migranti in Libia hanno bisogno di essere sorvegliate e migliorate, sui diritti umani sono in alcuni casi vergognose e scandalose".


E Gentiloni se ne accorge solo ora? Ma se l'Italia e l'Europa avessero avuto realmente a cuore il destino dei migranti, avrebbero prima di tutto operato per la loro incoluimità a terra, togliendoli dai centri di detenzione e sfruttamento libici e affidandoli a forze Onu o ad Organizzazioni Ong.

E adesso che cosa ci viene a dire Gentiloni? Che le condizioni di rifugiati e migranti in Libia sui diritti umani sono in alcuni casi vergognose e scandalose!

Le possibilità, in casi simili, sono duplici: o Gentiloni è un "superficale" (attributo che equivale ad un eufemismo per non rischiare di essere offensivo) oppure Gentiloni crede che gli italiani siano tutti, o quasi, dei perfetti idioti!

Categoria Esteri
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