Primo incidente mortale di un'auto con pilota automatico

Primo incidente mortale di un'auto con pilota automatico

E' il primo incidente mortale che vede coinvolta un auto che stava viaggiando con il pilota automatico inserito. Si è verificato il 7 maggio scorso a Williston, in Florida, come ha fatto sapere ieri l'NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration).

Il quarantenne Joshua Brown, questo il nome della vittima, stava viaggiando sulla sua Tesla Model S, una berlina elettrica dotata di pilota automatico, in modalità self-driving. L'auto si è scontrata con un autoarticolato che la precedeva e stava girando a sinistra. Lo scontro è avvenuto perché le telecamere della macchina non sono state in grado di rilevare la presenza del mezzo, in quanto il suo colore chiaro non contrastava sufficientemente con il cielo sullo sfondo.

All'arrivo dei soccorsi l'auto è stata ritrovata, ridotta ad un cumulo di rottami e con il tettuccio completamente asportato, ad alcune centinaia di metri dal luogo dell'impatto.

In un comunicato ufficiale, la Tesla ha tenuto a far sapere che si è trattato del primo incidente mortale con l'utilizzo del pilota automatico, con il quale sono stati percorsi già più di 200 milioni di chilometri.

Primo incidente mortale di un'auto con pilota automatico

Nel recente passato Elon Musk, il capo di Tesla, aveva dichiarato che l'autopilota installato sulla Model S dallo scorso autunno era probabilmente in grado di guidare meglio di un essere umano.

L'azienda, tuttavia, ha sempre detto esplicitamente che l'autopilota è una funzionalità assistita e richiede che il conducente rimanga vigile, con entrambe le mani sul volante, pronto in ogni momento a riprendere il controllo del mezzo.

L'autopilota effettua controlli ripetuti per accertarsi che il conducente abbia ancora le mani sul volante ed emette segnali visivi e sonori in caso negativo, riducendo progressivamente la velocità.

L'NHTSA, che ha aperto un'indagine sull'accaduto, ha fatto sapere che questo non implica necessariamente che il pilota automatico di Tesla, che essa stessa ha omologato, sia difettoso. Del resto la tendenza attuale mira a facilitare la diffusione di questi sistemi, poiché si ritiene che l'automazione possa ridurre il numero di incidenti, dovuti in circa il 94% dei casi ad un errore umano.

Si tratta di una tecnologia che prevede l'installazione di varie telecamere, radar, laser e computer, per rilevare la presenza di ostacoli sul percorso. Nel caso della Tesla, sono impiegate prevalentemente delle telecamere e questo, secondo gli esperti, potrebbe causare dei problemi in condizioni di illuminazione scarsa o eccessiva, tale comunque da non consentire un contrasto sufficiente alla rilevazione.

Ugo Longhi
nella categoria Scienza e Tecnologia
Attendere...