La Diciotti attracca a Catania, ma Salvini non dispera di riportare i migranti in Libia

La Diciotti attracca a Catania, ma Salvini non dispera di riportare i migranti in Libia

 Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti - in base a quanto da lui dichiarato - è fisso al telefono e segue ogni cosa che riguarda il suo ministero. Ed è felice di farlo stando vicino a chi ama di più e da cui è quasi sempre lontano.... e che in questo momento è in vacanza al mare. Nonostante ciò lo fanno ridere coloro che lo criticano per essere al mare, in vacanza.


Non si può accusare il ministro di essere al mare con la famiglia e non al ministero, nonostante sia crollato un ponte, che oltre a collegare due parti di una città importante come Genova collegava anche l'Italia alla Francia, che ha causato oltre 40 morti e sia in corso l'ennesima crisi migranti con una nave della Guardia Costiera bloccata nel porto di Catania. Tutti temi che riguardano il suo dicastero.


La nave Diciotti, questo martedì, ha ormeggiato nel porto di Catania, ma i migranti imbarcati al largo di Lampedusa resteranno a bordo. Lo dice il Governo? No, lo dice il ministro dell'interno Salvini a cui i 5 Stelle hanno lasciato in gestione la possibilità di farsi propaganda sfruttando tale argomento, mentre loro preferiscono "lavorare" su casta, privilegi, sprechi, ecc.

Così, Matteo Salvini ha ribadito che "o l’Europa inizia a fare sul serio difendendo i suoi confini e ricollocando gli immigrati, oppure inizieremo a riportarli nei porti da dove sono partiti. L’Italia ha già fatto la sua parte, e quando è troppo, è troppo."


Nell'intervista, il ministro e vicepremier ha ricordato che non ci sarà sbarco "finché non ci sarà certezza che i migranti andranno altrove: prima di chiedere lo sbarco dalla Diciotti, forse sarebbe meglio alzare il telefono e chiedere spiegazioni a Bruxelles e agli altri governi europei.
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A proposito dei 450 immigrati sbarcati a luglio a Pozzallo – e che dovevano essere ripartiti tra gli altri Paesi europei – solo la Francia ha mantenuto l’impegno, accogliendone 47 sui 50 promessi (tre cittadini stranieri sono ricoverati in ospedali e in attesa di trasferimento).

La Germania aveva accettato di accoglierne 50: ne ha presi zero. Il Portogallo aveva accettato di accoglierne 50: ne ha presi zero. La Spagna aveva accettato di accoglierne 50: ne ha presi zero. L’Irlanda aveva accettato di accoglierne 20: ne ha presi zero. Malta aveva accettato di accoglierne 50: ne ha presi zero.

Sostanzialmente, tutti cercano di guadagnare tempo. Imponendo all’Italia i costi per i trasferimenti. In tutto questo, siamo in attesa di capire se l’Europa, così solerte nel sanzionare e bacchettare il nostro Paese, si degnerà di aprire un’inchiesta nei confronti de La Valletta, dopo i racconti di alcuni immigrati trasportati a Lampedusa che hanno detto di essere stati intercettati dai maltesi, indirizzati e accompagnati verso l’Italia e poi abbandonati in mezzo al mare in condizioni di pericolo.

Prima di chiedere lo sbarco dalla Diciotti, forse sarebbe meglio alzare il telefono e chiedere spiegazioni a Bruxelles e agli altri governi europei."

Dal ministero degli Esteri, con il ministro Moavero Milanesi che nei giorni scorsi si era attivato per cercare di risolvere il problema, al momento nessuna novità. Il premier Conte, invece, parla solo per dire che si sta occupando di Autostrade. Mattarella per il momento tace... ma per quanto ancora?

 

Categoria Politica
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