I nuovi vertici di Ferrovie non vogliono più sponsorizzare la Coppa Italia

I nuovi vertici di Ferrovie non vogliono più sponsorizzare la Coppa Italia

Neanche il tempo di mettersi seduti e i nuovi amminiostratori delle Ferrovie dello Stato nominati dal Governo del cambiamento decidono di venir meno ad un impegno preso dai vertici che li hanno preceduti.

Di cosa si tratta? Della sponsorizzazione della Coppa Italia con il brand Frecciarossa. Ieri, l'ad di Ferrovie Gianfranco Battisti e l’ad di Trenitalia Orazio Iacono hanno chiamato il presidente della Lega Serie A Gaetano Miccichè per dirgli che il contratto da circa 5 milioni a stagione per tre anni, stipulato dal precedente CdA per sponsorizzare la Coppa Italia e lo spareggio della Supercoppa, sarebbe stato rescisso.

Miccichè, secondo quanto riportano le agenzie, non l'avrebbe presa bene.

Trenitalia, successivamente, ha poi diffuso una nota in cui si dice che "in relazione a quanto riportato da alcune agenzie di stampa secondo cui i nuovi vertici di Fs Italiane avrebbero comunicato alla Lega Serie A la rescissione del contratto tra Trenitalia e la Lega Serie A relativo alla Coppa Italia e Supercoppa nazionale, Trenitalia precisa che nessun contratto si è mai perfezionato tra le Parti."

Quindi secondo i nuovi vertici di Ferrovie, non c'è stato alcun passo indietro, ma solo la precisazione che non avrebbero mai fatto un passo avanti per completare l'accordo.

Quali sono i termini della questione? Secondo la Gazzetta il problema starebbe tutto nel momento in cui sono state apposte le firme sul contratto di sponsorizzazione e se chi ha firmato quel documento fosse da ritenere ancora in carica oppure no. Il contratto è stato siglato nei giorni in cui i vertici di Ferrovie sono stati sfiduciati dal ministro Toninelli, ma non ancora sostituiti dai nuovi. Ovviamente, saranno i legali a dirimere la questione, anche se la Lega starebbe comunque già cercando un nuovo sponsor.

Soddisfazione del ministro dei trasporti che via social fa sapere...


Sinceramente, dove sia il motivo di questo giubilo non si capisce. Al di là della cifra che probabilmente era più bassa - 15 milioni e non 20 - il contratto stipulato era spalmato su più anni. Pertanto, la cifra non sarebbe stata spesa in soli 12 mesi. Inoltre, considerando che Frecciarossa ha necessità di pubblicizzare le proprie iniziative per contrapporsi al concorrente Italo, la Coppa Italia, come dimostrato ampiamente dai numeri delle passate edizioni, attira gente e soprattutto in tv... con decine di milioni di possibili utenti che vedono il marchio ogni volta che la palla viaggia nei pressi dell'area di porta.

Toninelli e i nuovi vertici pensano che Frecciarossa, d'ora in avanti, smetterà di fare pubblicità oppure che quella decisa in precedenza fosse inutile? Sinceramente imbarazzanti certi commenti, specie se fatti da un ministro della Repubblica.

Categoria Sport
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