Il premier Conte elenca le riforme per settembre, ma non dice dove troverà i soldi per farle

Il premier Conte elenca le riforme per settembre, ma non dice dove troverà i soldi per farle

«Buone, meritate vacanze.» Così ha concluso il suo intervento il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in un video di promozione, il cui testo probabilmente è stato redatto dalla Casaleggio associati, in cui ha riassunto l'attività svolta finora dal suo governo, annunciando poi che per settembre si metterà all'opera per le sfide importanti, cruciali per rilanciare il Paese e la nostra economia.

"Per fare questo - ha detto Conte - stiamo preparando una serie di riforme strutturali fondamentali per la crescita economica e lo sviluppo sociale".

Che cosa comprendono? Nell'ordine: la riforma del codice degli appalti, misure anticorruzione, ennesima riforma del sistema giudiziario per accelerare i contenziosi nella giustizia civile, la digitalizzazione nei servizi pubblici, l'interconnessione tra le pubbliche amministrazioni, la riforma fiscale, il reddito di cittadinanza.



Come è possibile verificare dal video, Conte non ha spiegato se tali provvedimenti saranno effettuati tutti in una volta, in relazione alla prossima legge di bilancio, ma ha però dichiarato che tale manovra sarà seria, rigorosa e coraggiosa e che non inciderà sui settori strategici come sanità, scuola e ricerca.

Inoltre, Conte ha aggiunto che varerà anche misure per combattere la povertà assoluta che, attualmente, interessa 5 milioni di persone.

Viste le misure in scaletta, non è ben chiaro il perché, finora, il Governo si sia occupato solo di fare provvedimenti di ordinaria amministrazione, mascherati però dalla propaganda come epici e rivoluzionari! Provvedimenti che sono stati abbondantemente ricordati e illustrati per più di due terzi della durata del messaggio video.

Quante delle nuove misure annunciate siano presentate nella manovra di bilancio 2019, come già accennato, Conte non lo ha fatto sapere, aggiungendo però che non incideranno su sanità, scuola e ricerca. In ogni caso, però, i soldi necessari a quelle riforme da qualche parte dovranno pur esser trovati.

I mercati finanziari, viste le tensioni degli ultimi tempi sui titoli decennali del debito pubblico italiano, sono sempre più preoccupati del fatto che il nostro Paese cercherà di superare i limiti di spesa imposti dall'Ue.

Quanto non fatto finora dal governo, sottolineato dall'elenco di riforme da fare indicato da Conte, sta a significare che il problema risorse è stato finora al centro del dibattito interno tra Lega e 5 Stelle. A settembre, dopo la propaganda di questi mesi, riusciremo a capire se quel problema sia stato risolto o meno... e soprattutto, in caso positivo, come!

Categoria Politica
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