Speciale Intervista: Ecco la nostra chiacchierata con “Bojidar Di Tommaso”

Speciale Intervista: Ecco la nostra chiacchierata con “Bojidar Di Tommaso”

Ci tenevo a fare un' intervista ad una persona a cui tengo molto. Ha gentilmente accettato di rispondere alle nostre domande “Bojidar Di Tommaso”

Ciao Bojidar, grazie per aver accettato di rispondere alle nostre domande.

 

Cos’è per L’AMORE per te?

“L'Amore è quando due anime infine si sono trovate, si sono scoperte compatibili e complementari, hanno compreso di essere fatte l'una per l'altra, di essere, dunque, simili. Si stabilisce tra loro per sempre un legame, ardente e puro, proprio come loro, un legame che inizia sulla terra e continua per sempre nei cieli...E' questo l'amore”

Come si diventa ATTORE?

“Fare l’attore è diventato un sogno comune. Tutti vogliono essere attori, ma essere un vero attore è il lavoro più duro del mondo”.

Cosa rappresenta per te il CINEMA?

"Non c’è nessuna forma d’arte come il cinema per colpire la coscienza, scuotere le emozioni e raggiungere le stanze segrete dell’anima".

Bojidar come si realizza un film low-budget?

“Innanzitutto per prima cosa bisogna pensare all’idea del film. Non deve essere per forza originale, ci sono vari modi per svilupparlo come ispirandosi ad un libro, una storia, un racconto, un’opera d’arte,  si può anche sviluppare partendo da una singola parola o da un semplice concetto, si può trarre ispirazione ascoltando musica o leggendo un articolo di cronaca. A questo punto bisogna trascrivere per bene l’idea pensata per poter partire con la sceneggiatura. La prima cosa che va fatta è la scrittura di un soggetto, per poi procedere con quella della scaletta e del trattamento (se necessari) e infine arrivare alla sceneggiatura vera e propria dove il film è completamente scritto sulla carta, scena dopo scena. La sceneggiatura non sarà mai completamente rispettata in fase di ripresa e ancor di più in fase di montaggio, ma è necessario arrivare sul set con le idee ben precise e chiare per avere e una sceneggiatura ben fatta. Una volta ciò bisogna pensare allo stile registico da dare al film e cominciare a visualizzarlo nella propria mente! Successivamente viene fatta la  Shooting List e gli Storyboard. Shooting List è la lista delle inquadrature in maniera tale da arrivare sul set già sapendo indicativamente quali sono le inquadrature del film. Inoltre con questo passaggio cominciamo a vedere fisicamente il film, a dargli una forma. Questo ancora di più se disegniamo gli Storyboard che rappresentano un disegno di tutte le inquadrature,o meglio lo Story reel,un software che ci fa mettere in sequenza le inquadrature disegnate nello storyboard,in modo da farci  un' idea anche sulla durata di esse.

Gli storyboard non devono per forza essere disegnati da un artista, ma basta  rendere l’idea dell’ inquadratura. In ogni caso si può ricorrere anche all’uso di alcuni software creati appositamente per fare Storyboard. Bisogna poi contattare gli attori e provare il più possibile. E’ fondamentale arrivare sul set con gli attori già preparati e non perdere troppo tempo.  Negli incontri con gli attori si legge insieme il copione e durante le prove si segnano i cambi di dialoghi in base a ciò che un attore riesce a dire meglio, sfruttando l’improvvisazione e le intuizioni del momento. Bisogna fare poi il Pdl (Piano di lavorazione) ovvero il programma di lavoro dal primo giorno di ripresa fino all’ultimo. Nel piano di lavorazione sono indicate le scene che si girano, il momento giornaliero di lavoro, quali attori sono presenti nelle scene, quante comparse sono previste ecc… Tutto ciò va compilato tenendo  presente le esigenze e gli impegni degli attori, la disponibilità degli ambienti, i tempi di ripresa ecc… Lo scopo è quello di ottimizzare il più possibile i tempi . Inoltre bisogna farsi anche un idea del budget tenendo conto dell’attrezzatura necessaria (Macchina da presa, microfono, proiettori ecc…), del cibo per la troupe e gli attori, del trasporto di essi( i cosiddetti Pick up) ecc… Più il programma è preciso e più tutti lavoreranno al meglio. Una volta ciò si inizia. Le riprese sono un momento delicato. Se sei il regista devi essere in grado di gestire tante persone, ognuna diversa dall’altra. Cerca di essere sempre gentile ma allo stesso tempo deciso. Spiega le cose agli altri senza mai farli sentire degli stupidi, incoraggia le persone e rapportati con loro in base al carattere che essi hanno. Devi ottenere il massimo da tutti e dovrai essere anche uno psicologo per raggiungere questo scopo. Ricordati di guardare il girato spesso  e di rigirare le inquadrature, se necessario, senza mai perdere la calma. Ma ricordati sempre una cosa fondamentale : fare un film deve essere un divertimento! In fine si passa alla post-produzione e al montaggio del FILM sperando che vada bene e venga poi distribuito nei cinema ,sperando di ottenere buone recensioni anche se le critiche non mancano mai.

Quali sono i tuoi ultimi lavori?

In qualità di regista,nel 2016 ho avuto modo di partecipare al lungometraggio dal titolo ''L'amore Davvero Esiste?'',in uscita il prossimo 21 Luglio. Nello stesso anno ho partecipato come segretario di edizione al cortometraggio intitolato ''Quel Che Non Ti Dirò Mai'',con la regia di Valentina Galdi. Durante tali esperienze ho avuto modo di maturare ulteriormente le mie capacità in questo ambito lavorativo, anche se mi rendo conto che, anche per me non si finisce mai di imparare, come ogni cosa nella vita.

Quali sono le tue prospettive future riguardanti il CINEMA?

A questa domanda mi sento di riservare una risposta a sorpresa. Vi invito dunque a seguire la mia pagina ufficiale su facebook per ulteriori aggiornamenti in merito.

La ringraziamo per la sua disponibilità, Bojidar, e a presto!

antoniopesce
nella categoria Cultura e Spettacolo
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