I motivi del fermo della Iuventa, la nave dell'ONG Jugend Rettet

I motivi del fermo della Iuventa, la nave dell'ONG Jugend Rettet

Sul proprio profilo facebook, l'ONG Jugend Rettet ha ripercorso le ultime ore dell'attività della nave con cui opera in Mediterraneo, la Iuventa, e del personale a bordo.

Sotto il coordinamento dell'MRCC (Maritime Rescue Coordination Centre) di Roma, alla Iuventa è stato prima ordinato di prendere a bordo due siriani e di portarli a Lampedusa. Successivemente, quando la nave era nei pressi dell'isola, sempre l'MRCC ha allertato la nave di mettersi alla ricerca di un'imbarcazione con 50 persone a bordo.

Una volta attraccati a Lampedusa, la polizia è intervenuta perquisendo la nave ed interrogando il personale imbarcato a cui, successivamente, è stato notificato l'ordine di sequestro della Iuventa che è stata portata in Sicilia.

Al momento, l'ONG tedesca dice di valutare la situazione, raccogliere informazioni e cercare di dare risposte alle accuse della procura di Trapani.

Il procuratore aggiunto di Trapani, Ambrogio Cartosio, contesta - non alla Jugend Rettet, ma genericamente ad alcune persone che operano per conto della ONG - il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Questo in relazione a fatti documentati con video e immagini diffusi dalla Polizia di Stato che risalgono al 10 settembre 2016 e al 18 e 26 giugno 2017.

In base ad una denuncia di due ex operatori di Save The Children che avrebbero assistito a quanto stava accadendo, alcuni membri dell'equipaggio della Jugend Rettet avrebbero avuto contatti con trafficanti libici e sarebbero intervenuti in soccorso di migranti all'interno di un'imbarcazione che si trovava in mare e senza che quelli fossero in una reale situazione di pericolo sono poi stati trasbordati sulla nave della ONG, con i trafficanti libici sempre nei paraggi.

Questo, come ricordato in precedenza, sarebbe avvenuto per ben tre volte, ma, secondo il procuratore Cartosio, vi sarebbero anche altri episodi che farebbero pensare che tale condotta fosse abituale.

Lo stesso procuratore, però, non ha detto di avere prove che quanto da lui sostenuto sia stato fatto dietro un compenso in denaro. Probabilmente, ciò che è stato registrato nelle immagini a sostegno dell'accusa aveva un intento esclusivamente umanitario.

Roberto Castrogiovanni
nella categoria Cronaca
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