Roma sparita. In ricordo delle strisce pedonali della Capitale

Roma sparita. In ricordo delle strisce pedonali della Capitale


C'erano una volta a Roma le strisce pedonali. Come in tutte le grandi e le piccole città del mondo occidentale. E di quello orientale, australe e boreale. Ovunque vi fosse un segno di civiltà vi era la striscia. Un'astronave aliena avrebbe potuto individuare dallo spazio segni di civiltà superiore dall'esistenza o meno delle strisce pedonali.
Sul carattere obbligatorio delle strisce vi potevano essere margini di interpretazione. Mi ha sempre stupito per esempio, a Bruxelles, la sicurezza, direi quasi la prepotenza, con cui i pedoni attraversano le strisce, quasi fossero il corridoio di casa dalla doccia alla camera da letto. Dall'altro capo del margine di interpretazione vi era il fenomeno Roma, dove si guardava con diffidenza alle rarissime auto che ti lasciavano passare, quasi fosse una trappola mortale che ti aspettava al varco. Anche a Roma comunque le strisce preservavano il loro carattere di presidio giuridico: se venivi "investito sulle strisce" dovevi essere risarcito, magari dopo decenni. Sicuro, siamo o non siamo la patria del diritto?

Veniamo ai giorni nostri. Con l'amministrazione Raggi al Comune di Roma, come in una dissolvenza incrociata in un film di Bergman, le strisce sono andate lentamente scomparendo. Pregiudizio ideologico contro la striscia bianca identificata come simbolo di un'era di privilegi: perché, quelli che non attraversano sulle strisce sono forse cittadini di serie B? Benaltrismo: non sono questi i veri problemi di Roma? Ovvero semplice, banale incuria? Propenderei per la terza opzione, ma sono comunque aperto ad ogni altra interpretazione.
Sta di fatto che non trovi più in giro delle strisce bianche fatte a strisce. Solo qualche macchia sbiadita ed il calore estivo ne ha portato via le ultime molecole di vernice. La conseguenza è che attraversare le strade a Roma è diventato pericoloso come il passaggio della linea verde a Beirut durante la guerra civile, dove il cecchino è travestito da ragazzino in motorino o da signora in suv che litiga con figlia adolescente. Ovviamente, per le compagnie di assicurazione è una manna. Niente risarcimento: no strisce, no party...
Signora Sindaca, faccia qualcosa di grillino, faccia qualcosa di romano, faccia qualcosa. Ci restituisca le strisce pedonali!

Giulio Tonini
nella categoria Cronaca
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