Invecchiamento, arte difficile

Invecchiamento, arte difficile

ANZIANI E SENSO DELLA VITA. In occasione del Meeting Salute di Rimini, ampio spazio dedicato agli over 65. Si tratta di una quota crescente della popolazione italiana: sono oltre 12 milioni su circa 60 milioni di cittadini. Molte le patologie età correlate, i problemi psicologici e le implicazioni sociali: per questo serve prevenzione e impegno, sia da parte degli enti pubblici che da quelli privati.

E’ necessario che ciascuno compia scelte di responsabilità” spiega il Prof. Trabucchi Presidente dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria – AIP. “Ciò significa agire su almeno tre piani.

1) Dedicare molta cura alla sfera fisica, dall’attività motoria alla prevenzione delle malattie croniche e alla cura delle stesse quando compaiono, senza diventare schiavi della medicina, ma non rinunciando a seguire le indicazioni di medici preparati e responsabili, soprattutto per patologie come il diabete e l'arteriosclerosi.

2) Esercitare attività psichica: bisogna restare collegati con il mondo e con le sue evoluzioni.

3) Mantenere le dinamiche relazionali e affettive, anche con le attività lavorative quando disponibili e adatte alle condizioni di salute”.

Tutto ciò però rischia di non essere realistico, non diviene cioè patrimonio di chi invecchia, se il tempo che resta da vivere non assume un significato, se diviene solo la gestione stanca di eventi che si susseguono, senza la possibilità di scegliere le modalità più personali per incidere sul trascorrere del tempo.

Se la vita non acquisisce un significato, allora la persona rinuncia all'impegno e a scelte coraggiose. Il mondo diviene piatto, caratterizzato da continue rinunce, in uno scenario dominato da perdite che si susseguono e spesso dalla depressione” spiega ancora il prof. Trabucchi.

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