L'incubo dei rifugiati in Europa

L'incubo dei rifugiati in Europa

Nel solo mese di gennaio la Germania ha respinto 2400 migranti provenienti dall'Austria. La polizia federale vieta l'ingresso nel paese a tutti coloro che non richiedono esplicitamente protezione allo stato tedesco, ma sono in transito diretti verso Danimarca e Svezia, che però li respingerebbero a loro volta, dato che non lasciano più entrare chi è privo di passaporto.

In estate l'Austria raggiungerà il tetto di richiedenti asilo
Intanto, il ministro deli Interni austriaco, Johanna Mikl-Leitner, ha dichiarato che, nel giro dipochi mesi, probabilmente già in estate, l'Austria raggiungerà il tetto concordato di richiedenti asilo, con 37.500 domande. In tal caso, due saranno le opzioni: o i rifugiati saranno respinti al confine oppure le domande di asilo saranno lasciate giacenti per anni, nell'impossibilità di prenderle in esame.

Il ministro si è detta convinta che la legge riguardante il diritto di asilo dovrà essere rivista, in senso più restrittivo, dato che spesso si tratta di persone che vogliono stabilirsi in paesi con un più alto livello di vita, non di persone in fuga da zone di guerra o perseguitate per motivi politici. Lo dimostrerebbe il fatto che Slovenia e Croazia sono paesi sicuri, ma non ricevono richieste di asilo. Tutti vogliono andare in Austria, in Germania o nei paesi del nord. 


La Norvegia vuol rimandare in Russia centinaia di migranti
Anche la Norvegia, che non fa parte dell'Unione Europea, ma è uno dei paesi della'area di Schengen, ha deciso una dura stretta sull'immigrazione. Dal mese di novembre ha deciso che i richiedenti asilo che hanno un permesso di soggiorno in un paese considerato sicuro devono essere rimandati indietro.

Uno dei paesi sicuri, da cui sono arrivati molti rifugiati in Norvegia, è la Russia. Infatti, sebbene molti migranti seguano la rotta balcanica, dalla Turchia e dalla Grecia, verso Slovenia, Croazia, e infine Austria e Germania, altri, anche se in numero minore, scelgono di passare attraverso la Russia, con destinazione Norvegia. Lo scorso anno ne sono stati contati oltre 5000, provenienti da Siria, Afghanistan, Iraq e Iran. Tutti in bicicletta, perché la Russia non lascia attraversare il confine a piedi.

La Norvegia li vuol rimandare indietro, ma la Russia ha deciso di non accettarli e li respinge al confine. Associazioni umanitarie si sono lamentate, perché, in questo modo, molte persono sono lasciate abbandonate in prossimità del confine, con temperature glaciali.


Situazione grave anche nella "Giungla" di Calais

La situazione si aggrava anche a Calais. Il porto francese è stato chiuso nella giornata di sabato e i servizi interrotti, dopo che, durante una manifestazione di protesta, 150 migranti avevano superato le barriere di sicurezza e 50 di loro erano riusciti a salire su un traghetto diretto in Inghilterra.

Circa 2.500 migranti, fra cui 250 bambini, secondo le cifre fornite da Medici Senza Frontiere, vivono in un campo alla periferia di Calais, denominato "La Giungla". Nell'agosto dello scorso anno, Gran Bretagna e Francia hanno siglato un accordo per l'adozione di nuove misure volte ad alleviare la crisi e a contrastare i trafficanti, che cercano di introdurre clandestini sul suolo inglese.

bitter
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