Il no a Marcello Foa in Rai e l'assurda lezione di Alessandro Di Battista sul fascismo e sulle idee

Il no a Marcello Foa in Rai e l'assurda lezione di Alessandro Di Battista sul fascismo e sulle idee

Marcello Foa, da tempo culo e camicia con Salvini e con la Lega, tanto da esser diventato megafono delle idee sovraniste di quel partito è stato nominato presidente della Rai. E visto che quello che recentemente scrive e pubblica, anche via social, è ciò che la Lega di Salvini dice e propaganda, non si può certo non pensare che alla presidenza della Rai sia finito per aver lavorato a il Giornale insieme a Indro Montanelli.

Eppure, il 5 stelle Alessandro Di Battista, in vacanza lavoro per il Fatto Quotidiano negli Stati Uniti, la pensa diversamente.


Di Battista se la prende con coloro, soprattutto i giornali, che hanno criticato la nomina di Foa alla Rai: «... lo stanno trattando come un pazzo complottista, come un pericoloso populista, come un rischio per la democrazia. E perché tutto questo? Per le sue opinioni!

Foa non viene criticato per il curriculum, per l’esperienza, per le sue capacità. No, sono le sue idee ad essere un pericolo. E soprattutto la sua libertà.»

E tutto questo che cos'è, secondo Di Battista? «Fascismo! Oggi il fascismo è l’omologazione al pensiero dominante, è il primato della finanza sulla politica, dei mercati sulla carne e sul sangue delle persone. Oggi fascista è colui che bastona mediaticamente coloro che non sono allineati al pensiero delle élite.»

Prima di tutto, le idee. Ma come è possibile agire senza avere idee? Ma come è possibile scegliere senza avere opinioni? Di Battista non vuole convincerci del fatto che Foa non abbia idee bislacche, ma vuole affermare che una persona, qualsiasi persona, agisca al di là delle proprie idee sulle quali fondare le proprie opinioni.

Che questo avvenga in un lavoro come quello ad una catena di montaggio è del tutto plausibile, ma che lo stesso possa avvenire in un'azienda "culturale" (così viene definita la Rai) che tratta anche di informazione, alla base della quale idee e opinioni non possono prescindere, non solo è impensabile, ma è anche assurdo volerlo affermare.

Eppure Di Battista vuole convincerci che Foa non imporrà in azienda le sue idee sovraniste. Secondo Di Battista, le opinioni di Foa probabilmente sgorgano dal sottosuolo, per via naturale. Non sono elaborate da convinzioni e da idee.

Volete smentire Di Battista? Se è questo ciò che lui afferma, con il suo milione e mezzo di mi piace su Facebook, allora questa è la verità, al di là che possa essere razionale o avere un qualche appiglio di razionalità.

E chi non è d'accordo? Peste lo colga? No, è un fascista, uno che «bastona mediaticamente coloro che non sono allineati al pensiero delle élite»... che ancora non sono state definite da Di Battista demoplutocratiche e giudaiche... ma dategli ancora un po' di tempo e vedrete!

Categoria Politica
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