I Pastori Sardi portano la loro protesta e Roma e Salvini li sfrutta per farsi propaganda

I Pastori Sardi portano la loro protesta e Roma e Salvini li sfrutta per farsi propaganda

Quello riportato di seguito è il comunicato dei Pastori Sardi che riassume l'incontro che si è tenuto ieri tra una delegazione del Movimento e le autorità competenti per risolvere i problemi segnalati relativi alla filiera di trasformazione del latte di pecora: il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il Ministro dell'Agricoltura Gian Marco Centinaio, il Ministro per il Sud Barbara Lezzi, il prefetto Romilda Tafuri.

"I pastori hanno avuto modo di esporre le problematiche del settore, raccontare la gravissima situazione vissuta dal comparto e le tensioni sociali degli ultimi giorni di protesta, una vertenza che smetterà di essere solo quando i pastori potranno rientrare nelle loro aziende sazi di risultati immediati e di prospettiva."

Sono state fatte richieste precise che riproponiamo qui di seguito:

- Anzitutto, attuare qualsiasi azione in grado di portare il prezzo del litro latte ad 1 euro più iva.
- Venti milioni di euro per il ritiro immediato di parte delle giacenze.
- Disponibilità finanziaria per un ammasso volontario.
- Regolamentazione per la vendita del latte tal quale.
- Un osservatorio dei prezzi del formaggio che analizzi la formazione del prezzo del latte.
- Un piano di produzione da fissare all'inizio della campagna non solo per il pecorino romano ma anche per le altre DOP.
- Rafforzamento delle OP per l'immissione del latte tal quale con delle misure per regolamentarne quantità e prezzo.
- Contributo di incentivazione per distogliere dal mercato quantità di latte non idoneo alla trasformazione.
- Verificare in sede comunitaria la possibilità di ripristinare per un periodo limitato il meccanismo delle - restituzioni per l'esportazione in paesi extracomunitari.


Alle richieste sopra elencate, queste sono state le risposte del presidente Conte e dei ministri che, considerando l'emergenza, hanno preso i seguenti impegni:

- Convocazione di un tavolo permanente al Ministero sul latte ovino (il primo avrà data il 21 febbraio).
- Moratoria dei contributi INPS e degli interessi bancari.
- Rafforzamento dei gruppi del latte tal quale.
- Trovare soluzioni per impedire ai trasformatori del latte che possano vendere latte tal quale.
- L'azzeramento dei vertici del Consorzio di tutela del Pecorino Romano, controlli e valutazioni sul comportamento dei Consorzi che ci riguardano e verifiche sulla loro funzionalità.

Inoltre, il Ministro Centinaio (Lega) ha preso l'impegno di confrontarsi a Bruxelles il prossimo 19 febbraio con il commissario Phil Hogan per verificare i tempi di realizzazione del ritiro del Pecorino Romano e sul ripristino delle restituzioni.


A commento dell'incontro, giudicato comunque positivo "perché immediato e non mediato da altre figure", il Movimento Pastori Sardi ha fatto sapere che la protesta sarebbe continuata in attesa di soluzioni concrete.

Per questo motivo, con il supporto della Coldiretti, i pastori oggi hanno protestato anche a Roma sotto i palazzi della politica.

E nonostante sia un ministro incompetente a risolvere i problemi sopra elencati, oggi Matteo Salvini ha incontrato al ministero dell'Interno alcuni rappresentanti dei pastori sardi, dichiarando l'obiettivo di risolvere i loro problemi entro 48 ore, in pratica smentendo quanto dichiarato dai suoi colleghi di Governo, di cui uno pure della Lega, solo qualche ora prima.

Possibile continuare con questa propaganda insensata e becera mirata al prossimo appuntamento delle elezioni regionali in Sardegna giocando sulla pelle delle persone? Oltretutto anche italiane!

Categoria Cronaca
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