I 7 imperdibili tesori della Basilica di San Pietro - 1°


Baldacchino di Bernini

Quando entri per la prima volta nella Basilica di San Pietro, non puoi fare a meno di essere sopraffatto dall'imprevista grandiosità dell'edificio. Ma una volta che ti sei adattato alla vastità di questa immensa chiesa, la prima cosa che attira la tua attenzione è un enorme baldacchino di bronzo alla fine della navata. Progettato da Gianlorenzo Bernini, che è ampiamente considerato il maestro del barocco italiano, il baldacchino ha lo scopo di evidenziare l'altare principale, riservato solo al papa stesso.

Fu il famoso Urbano VIII della famiglia Barberini, il cui stemma è scolpito alla base di ciascuna delle quattro colonne della struttura, che assunse Bernini per questo ambizioso progetto nel 1624.

Con le sue bellissime colonne a spirale decorate con foglie di vite, il baldacchino ha un design molto particolare pensato per suggerire l'idea di movimento e leggerezza, notevole considerando le dimensioni del monumento: infatti, è alto più di 28 metri. Belle statue di angeli e piccoli putti ti osservano delicatamente dalla cima del baldacchino, che è sormontato da una sfera dorata con una croce.

Ma da dove proviene tutto questo bronzo? Papa Urbano VIII aveva modi piuttosto poco ortodossi di acquisire i materiali di cui aveva bisogno per i suoi monumenti: per la costruzione del baldacchino, prese il bronzo da edifici più antichi a Venezia, Livorno e, secondo la tradizione, persino dal Pantheon di Roma. Questa tradizione, sebbene non confermata dagli studi più recenti, è all'origine della famosa frase "Ciò che i barbari non hanno fatto, lo hanno fatto i Barberini".

Con il contributo di Le Pietre Srl
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