Nessuna tolleranza per pedofili e stupratori, ma è meglio non dire che sono italiani e di destra

Nessuna tolleranza per pedofili e stupratori, ma è meglio non dire che sono italiani e di destra

ANSA: "Un consigliere comunale eletto con CasaPound a Vallerano, un comune in provincia di Viterbo, Francesco Chiricozzi, e un altro giovane militante sono stati arrestati per violenza sessuale di gruppo su una donna di 36 anni".


Di solito molto ciarliero e disposto ad esternare su qualsiasi argomento, il ministro dell'Interno Salvini dello stupro stavolta non aveva fatto cenno agli "amici" dei suoi account social.

Strano, perché in altre occasioni, neppure il tempo per i media di diffondere la notizia che in pochi minuti sulla pagina Facebook del capitano compariva l'articolo di un giornale con l'invettiva di rito nei confronti di chi aveva commesso il reato.

Ma in quelle occasioni, i colpevoli erano stranieri, non italiani e neppure fascisti, come invece lo sono i responsabili dello stupro di Vallerano. Qualcuno ha iniziato a farlo notare e allora il capitano o una delle altre 20 persone (pagate da chi?) che "curano" i suoi profili social hanno capito la necessità di dover pubblicare un commento.

Ecco così che cosa ha scritto Salvini in proposito:

«Nessuna tolleranza per pedofili e stupratori: la galera non basta, ci vuole anche una cura.

Chiamatela castrazione chimica o blocco androgenico, la sostanza è che chiederemo l'immediata discussione alla Camera della nostra proposta di legge, ferma da troppo tempo, per intervenire su questi soggetti.

Chiunque essi siano, bianchi o neri, giovani o anziani, vanno puniti e curati».


Nelle parole del "capitano" questa volta, però, nessun riferimento a CasaPound, ai fascisti e alla destra. E neppure nessun invito, sempre da parte del "capitano", ai suoi "amici" ad armarsi di pollici e tastiera per sfogare nei commenti la loro ferocia contro i nemici di turno. Sarà mica perché i nemici di turno sono estremisti di destra? Fascisti veri?


Ma questo diverso stile, Salvini lo aveva messo già in mostra commentando la provocazione del 24 aprile quando alcuni fascisti travestiti da tifosi laziali avevano srotolato nei pressi di piazzale Loreto uno striscione che inneggiava a Mussolini. Anche in quel caso nessun riferimento contro i fascisti, catalogati solo come idioti dediti a far casino.

«Ho appena fatto i complimenti alle forze dell'ordine - aveva detto Salvini - che hanno identificato 14 idioti che invece di andare a vedere una partita di pallone vanno in giro per Milano a far casino. Nessuna tolleranza per ogni forma di violenza, fisica o verbale.

Ringrazio le Forze dell'Ordine che stanno seguendo con attenzione la situazione. Il calcio deve tornare ad essere un'occasione di festa e di incontro, non di rissa e di scontro».

Ma come è sempre attento il ministro dell'Interno nell'usare le parole quando a commettere un reato sono degli estremisti di destra, che non solo non vengono definiti fascisti ma finiscono anche per non essere dei delinquenti... al massimo, dei "casinisti".


Difficile pertanto che Salvini possa dar seguito al seguente appello...


Infine, da notare che la generica presa di posizione di Salvini è arrivata solo dopo quella di CasaPound.

"Viterbo: CasaPound espelle arrestati, Chiricozzi si dimette da consigliere comunale

Roma, 29 aprile - In attesa che la giustizia accerti la verità dei fatti, CasaPound ha deciso di espellere in via cautelativa i due militanti del Movimento arrestati nel viterbese per violenza sessuale, vista la gravità delle accuse contestate".

Lo fa sapere in una nota il presidente di CasaPound Italia Gianluca Iannone, annunciando inoltre che "domani Francesco Chiricozzi formalizzerà le sue dimissioni da consigliere comunale di Vallerano".

Categoria Cronaca
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