Corte di Giustizia Europea: fino al 29 marzo 2019 la Gran Bretagna può cambiare parere sulla Brexit e rimanere in Europa. La May rimanda il voto in Parlamento

Corte di Giustizia Europea: fino al 29 marzo 2019 la Gran Bretagna può cambiare parere sulla Brexit e rimanere in Europa. La May rimanda il voto in Parlamento

Sulla questione Brexit, a poche ore dal voto in cui il Parlamento britannico è chiamato ad esprimersi se accettare o meno l'accordo stipulato da Theresa May per le modalità di uscita del Regno Unito dall'Europa, nulla è deciso. Inoltre, qualsiasi conclusione della vicenda, compreso un clamoroso colpo di scena, è adesso possibile.

A rendere l'esito ulteriormente incerto è la notizia di questa mattina, giunta alla vigilia del voto sulla Brexit, con cui la Corte di Giustizia europea si è espressa su una petizione presentata lo scorso anno, il 19 dicembre 2017, da alcuni parlamentari britannici e scozzesi.

Nella sentenza sul caso C-621/18 la Corte di Giustizia dell'Ue dichiara che qualora uno Stato membro abbia notificato la propria decisione di uscire dall'Unione, così come ha fatto la Gran Bretagna, lo stesso Stato può revocarla unilateralmente, in qualsiasi momento, prima della data in cui è prevista l'uscita... nel caso specifico il 29 marzo 2019.

Quindi, a questo punto, nel caso in cui il Parlamento britannico dovesse bocciare l'accordo di uscita siglato dalla May, per la Gran Bretagna si aprirebbero due strade: una è rappresentata dall'uscita dall'Europa senza alcun accordo, l'altra dal rimanere in Europa, come se non fosse successo nulla.

E quest'ultima opzione, in questo momento, potrebbe persino essere quella più auspicata dalla maggioranza dell'opinione pubblica britannica, oltre che dal partito laburista e dalle altre forze politiche che in Parlamento si oppongono all'attuale Governo.

Già nei giorni scorsi, sull'accordo da lei stipulato, Theresa May non aveva una maggioranza, in base alle dichiarazioni contrarie espresse durante il dibattito da molti deputati che sostengono il Governo.

Adesso, dopo la decisione della Corte di Giustizia europea, altri parlamentari potrebbero non avere più alcuna difficoltà nel non votare un brutto accordo per paura delle conseguenze di una "hard Brexit"... a questo punto, la soluzione migliore, tra quelle non desiderate, per alcuni parlamentari potrebbe essere quella di rimanere in Europa!

Ed è forse anche per questo motivo che la May starebbe pensando di chiedere di posticipare il voto previsto per domani, almeno secondo quanto riportato dagli analisti politici di molti quotidiani britannici. Addirittura, il Guardian la dà per certa, con l'annuncio che verrebbe fatto dal premier in Parlamento, nel pomeriggio.

A 24 ore dalla decisione del Parlamento britannico, sulla Brexit tutto può ancora accadere.

Categoria Esteri
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