I meno giovani si ricordano sicuramente di lui, storico leader di Israele, in quegli anni '90 tormentati eppure spinti ed animati dal bisogno di una stabilità e della pace.

Colpito da ictus due settimane fa, l'anziano "Padre" di Israele (93 anni, n.d.r.) si è spento nella notte. La notizia è stata diffusa stamattina, anche se in realtà la famiglia avrebbe preferito attendere e indire una conferenza stampa per annunciarne la morte.

Ma oggi le notizie corrono veloci, e sul web la dipartita era già di dominio pubblico: Peres - premio nobel per la pace nel 1994 - non è mai stato "uno qualunque".

Fin dagli esordi, con il nemico amico Rabin, Peres ha sempre cercato la via del dialogo, in una terra storicamente tormentata (ancora ai giorni nostri); condivisibile o meno la posizione di Israele, sta di fatto che  sia stato una presenza importante e costruttiva.

 

Molti i leader mondiali attesi ai suoi funerali, e numerossisimi i comunicati di cordoglio pervenuti; tra i tanti, quello di Obama (che presenzierà alle esequie insieme a Clinton) che lo ricorda così: "Ci sono poche persone con cui condividiamo questo mondo che cambiano il corso della storia, non solo per il loro ruolo negli eventi, ma anche perché ampliano la nostra percezione e ci costringono a pretendere di più da noi stessi. Il mio amico Shimon era una di queste persone. Shimon non ha mai smesso di credere nella pace tra israeliani, palestinesi e vicini di Israele, neanche dopo la tragica notte di Tel Aviv che portò via Yitzhak Rabin" . Cordoglio anche dal Vaticano: Papa Francesco si dice "profondamente addolorato"