I migranti della Mare Jonio sbarcano a Lampedusa, e Salvini finge di essere soddisfatto

I migranti della Mare Jonio sbarcano a Lampedusa, e Salvini finge di essere soddisfatto

Prima aveva detto che non sarebbero sbarcati. E invece i migranti a bordo della nave Mare Jonio sono sbarcati a Lampedusa.
Poi aveva detto che l'equipaggio doveva essere arrestato. Invece, la Procura di Agrigento dopo aver fatto sbarcare i migranti, ha chiesto solo il sequestro probatorio della nave della ong Mediterrenea da parte della Guardia di Finanza.

Così, Matteo Salvini ha fatto finta di esultare, nonostante abbia ricevuto schiaffi su tutta la linea, ringraziando Guardia di Finanza, Guardia Costiera e Polizia di Stato per aver permesso di ottenere il sequestro della nave, definito risultato positivo per il rispetto della legge e della sicurezza nazionale.

Pietro Marrone, capitano della nave, è stato sentito nella caserma della Guardia di Finanza accompagnato dall'armatore Beppe Caccia e dal deputato di Sinistra italiana Erasmo Palazzotto.

In una intervista radiofonica, Salvini ha dichiarato: "Ho informazioni, faccio il ministro: è certo che questa imbarcazione non abbia soccorso naufraghi che rischiavano di affogare ma sia inserita in un traffico di esseri umani, organizzato, concordato e programmato".

Probabilmente si rifà alle dichiarazioni della Marina libica, il cui portavoce, l'ammiraglio Ayob Amr Ghasem, ha detto all'Ansa che la nave Mare Jonio avrebbe agito scorrettamente nel salvataggio dei migranti. Una pattuglia portatasi nell'area dove era stato segnalato il gommone "ha scoperto che una ong non aveva preso contatto" con la Guardia costiera libica: "Hanno preso contatto dopo" l'intervento "e hanno sostenuto che i migranti erano in una condizione che necessitava un salvataggio" ma "ciò è scorretto".

Inutile ricordare chi sia la Guardia costiera libica, chi siano i libici e come gestiscano l'accoglienza dei migranti nei centri di detenzione, veri e propri lager paragonabili a quelli dei nazisti, escludendo camere a gas e forni crematori.

Invece, a futura memoria, è opportuno ricordare le parole di Luigi Di Maio su questa vicenda, che da aspirante sovranista ha dichiarato: "Questa nave ha disobbedito alla Guardia costiera libica e ha messo a rischio la vita di 49 persone attraversando il mare fino a Lampedusa. Se le navi delle Ong non rispettano le regole bisogna fermarle, perché mettono anche a rischio la vita dei migranti".

E sulla stessa linea, come non ricordare e riportare le dichiarazioni di Danilo Toninelli, altro grillino fulminato sulla via della Lega...

Ma quel che conta di più, è "Vive Vive la liberté! Vive Vive la liberté"... l'urlo di gioia che arriva dalla Mare Jonio mentre attracca in porto. 49 vite salvate dall'inferno libico che, come racconta il parlamentare Erasmo Palazzotto, festeggiano la loro libertà.

Tanto basta per sapere che siamo dalla parte giusta della Storia.

Categoria Cronaca
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