Coppa Italia, Juventus e Milan disputeranno la finale del 9 maggio. Le dichiarazioni degli allenatori nel dopo gara

Coppa Italia, Juventus e Milan disputeranno la finale del 9 maggio. Le dichiarazioni degli allenatori nel dopo gara


Si sono disputati, mercoledì, i due incontri di semifinale di Coppa Italia con la Juventus, che all'Allianz Stadium ha battuto l'Atalanta per 1-0 con il solito rigore dubbio dopo che i bergamaschi hanno clamorosamente fallito il vantaggio in un paio di occasioni, ed il Milan, impostosi per 5-4 ai rigori in casa della Lazio, che si sono qualificate per la finale che si terrà all'Olimpico il 9 maggio.

Queste le dichiarazioni degli allenatori rilasciate nel dopo partita.


Massimiliano Allegri, Juventus.
«All’inizio abbiamo avuto qualche difficoltà specialmente nelle chiusure esterne. Loro imbucavano palla fra le linee e noi non chiudevamo i passaggi. Avevamo pensato la gara in modo da appoggiarci sul centravanti: sapevamo che l’Atalanta marcava a uomo a centrocampo e che quindi dovevamo muoverci molto.

[Douglas Costa] ha spaccato la partita, giocando maggiormente "sotto la punta" e dietro i loro mediani in fase di costruzione, e partendo maggiormente da esterno.

Sono contento per Dybala, che sta rientrando bene, ha la testa giusta e sono convinto che sarà un valore aggiunto da qui a fine stagione, in questo periodo di partite molto importanti. Sono soddisfatto anche per le prestazioni di Matuidi, molto importante perché dà pressione e alza la squadra, per Khedira che è tornato in campo e per la buona partita di Marchisio. Higuain? Non volevo rischiarlo, vedremo per Roma.

Adesso testa al campionato e concentrazione, dopodichè andiamo a Londra per una sfida che non è un’ossessione: abbiamo voglia di mostrare quello che sappiamo fare all’Europa, in un palcoscenico importante.»

Gian Piero Gasperini, Atalanta.
«Siamo orgogliosi delle prestazioni che abbiamo fatto. Non abbiamo rammarichi: siamo arrivati in semifinale di TIM Cup e siamo soddisfatti. Abbiamo fatto due grandi partite, contro due grandi squadre, sia in TIM Cup che in Europa League e siamo andati in entrambe le occasioni a un passo dal grande colpo. La Juve è fortissima ma noi, ripeto, ci siamo andati vicini. Ho fatto i complimenti ai miei ragazzi per come hanno affrontato la gara di oggi.

Gomez? E' stato un po' sfortunato: la palla di oggi ha preso un po' troppo giro. E' un periodo così ma spero che cambierà presto. Domenica abbiamo una gara importantissima contro la Sampdoria: ci tuffiamo sul campionato. Sarà una grande lotta per conquistare un posto nella prossima Europa League. Ci attendono 13 finali: dobbiamo leccarci le ferite e recuperare le energie il più in fretta possibile.»


Simone Inzaghi, Lazio.
«Dovremo esser bravi a lasciarci questa gara alle spalle. Sono felice del mio gruppo e del cammino che quest'ultimo ha condotto nella TIM Cup: la nostra è stata una grande cavalcata che si è interrotta solo ai calci di rigore della semifinale; c'è amarezza, ma i ragazzi hanno dato tutto e sono molto contento di loro.

Nei primi quindici minuti avremmo potuto e dovuto segnare come, del resto, anche nella gara d’andata disputata al Giuseppe Meazza, ma questo è il calcio: dobbiamo essere orgogliosi per quanto fatto in questo doppio confronto di TIM Cup".

Nello spogliatoio c’era delusione per aver perso una semifinale, è normale, ma ora dovremo recuperare energie per affrontare sabato la Juventus.»

Rino Gattuso, Milan.
«Io metto la squadra in campo, ma è merito dei ragazzi, dei grandi miglioramenti che hanno fatto. Oggi hanno fatto qualcosa di straordinario. La Lazio marcia a una media di 4-5 gol segnati a partita, è una delle squadre che segna di più in Europa: sono difficili da affrontare, ci hanno un po' schiacciati, ma le loro occasioni gliele abbiamo regalate noi. Ci godiamo questa giornata.

La soddisfazione più grande è giocare 120' contro la Lazio senza subire gol. Non abbiamo sofferto, hanno creato qualcosa ma è normale: abbiamo tenuto bene il campo e creato anche 3-4 occasioni nitide importanti. Dobbiamo continuare, lavorare, tutti i problemi non sono risolti. Solo alla fine vedremo dove arriveremo.

Dobbiamo recupero le energie, a livello mentale e fisico dovremo arrivarci al meglio. Il Derby ti dà adrenalina, ti dà qualcosa in più, ci sarà lo stadio pieno e il record di incassi. E poi ci sono tanti scontri diretti ai vertici della classifica. Sarà un weekend importante.»

Mauro Sartini
Categoria Sport
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