A Verona martedì 17 aprile un convegno di Slow Food per la tutela e la promozione dell'olio extravergine d'oliva

A Verona martedì 17 aprile un convegno di Slow Food per la tutela e la promozione dell'olio extravergine d'oliva

Martedì 17 aprile, a Verona alle ore 11:30 presso il Sol&Agrifood, il Salone internazionale dell'olio extra vergine d'oliva e dell'agroalimentare di qualità in concomitanza con il Vinitaly, si svolgerà il convegno Un Presidio Slow Food per l’extravergine.

A moderare l'incontro, cui parteciperanno Paola Jori dell’azienda trentina Laghel 7, Nicola Sartori della Fattoria Altomena in Toscana e dal Lazio Alfredo Cetrone dell’omonima azienda agricola, ci sarà Francesca Baldereschi, responsabile del progetto Presidi Slow Food. A fare le presentazioni, Abdelkrim Adimentre, responsabile dell'unità tecnica del Consiglio Oleicolo Internazionale (Coi), mentre le conclusioni sono affidate al presidente di Slow Food Italia, Gaetano Pascale.

Nell'occasione si parlerà del lavoro del Presidio Slow Food dell’olio extravergine italiano che tutela oliveti secolari, di coltivazioni autoctone senza l’uso di fertilizzanti di sintesi e diserbanti chimici, di come educare i sensi per imparare a riconoscere l'olio buono con le iniziative Master of Food, gli eventi e le degustazioni organizzati dalle Condotte Slow Food locali.

Inoltre, sarà presentata una guida on-line con oltre 1000 segnalazioni dei migliori oli di circa 600 aziende, realizzata grazie alle decine di soci e collaboratori in tutta Italia.

Un evento da non mancare, specialmente in questo particolare momento, con frodi e furbizie che su questo particolare prodotto, periodicamente, vengono portate alla luce e che non fanno altro che confondere i consumatori e gettare nello sconforto chi prova a rispettare l’etica produttiva e le regole del gioco.

Slow Food s’impegna da anni per sostenere un modello di produzione sostenibile e per aiutare i consumatori a orientarsi nel mondo dell’olio extravergine d’oliva e alla stessa maniera molti produttori locali che, a dispetto delle enormi difficoltà in cui devono operare, continuano a mantenere in vita l’immenso patrimonio olivicolo nazionale, con un modello di produzione virtuoso che assicura tutela del paesaggio e dell’ambiente e garantisce produzioni di pregio qualitativo non riproducibili a "dimensione industriale".

Sandro Alioto
Categoria Salute
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