Dopo la doppia sconfitta con Juventus e Feyenoord il Napoli è in crisi?

Dopo la doppia sconfitta con Juventus e Feyenoord il Napoli è in crisi?

Dopo la partita in trasferta persa dal Napoli per 2-1 contro gli olandesi del Feyenoord, Maurizio Sarri non è riuscito a nascondere la propria irritazione per la mancata qualificazione al prossimo turno di Champions League. Il Napoli, terzo nel proprio girone, approda comunque in Europa League e non sarà l'unica squadra di livello ad esser finita nel torneo di consolazione, visto che l'Atletico Madrid ha condiviso la stessa sorte.

In ogni caso, va ricordato che il Napoli sarebbe uscito ugualmente anche con una vittoria, perché la diretta concorrente alla qualificazione, lo Shaktar Donetsk, ha vinto per 2-1 sul Manchester City, ormai già qualificato come primo.

L'irritazione di Sarri è esplosa quando gli è stato chiesto un commento in merito al fatto che il Napoli avesse fallito il primo dei suoi obbietivi stagionali. L'allenatore del Napoli ha definito la domanda qualificandola "del ca..o", provocando così un battibecco con chi gliela aveva posta e indignazione tra i giornalisti presenti.


Fino ad una settimana fa, pur avendo mostrato qualche segnale di cedimento, il Napoli era la squadra dei sogni che accomunava gioco spettacolare e risultati, un binomio non facilmente raggiungibile nel calcio. In meno di una settimana, il Napoli ha perso in casa contro la Juventus lasciando all'Inter il primato in classifica ed è fuori dalla Champions, dopo aver perso un'altra partita. In caso anche di un pareggio domenica prossima al San Paolo contro la Fiorentina, tutti ricorrerebbero alla parola "crisi".

E, in casi simili, ad esser messi in discussione saranno i giocatori, fino a qualche giorno fa definiti top player. Di certo, più di qualche perplessità ha suscitato ieri Albiol, ritornato d'un tratto quello sui livelli dell'era Benitez. E, ovviamente, dopo i calciatori sarà la volta dell'allenatore, Maurizio Sarri, che non potendo essere attaccato sul piano del gioco lo sarà in relazione alla gestione dei giocatori, con una panchina non adeguata e, soprattutto, non sufficientemente motivata, visto che a scendere in campo nel Napoli sono sempre gli stessi.

Le considerazioni sopra riportate non sono frutto di riflessioni personali, ma delle valutazioni che a Napoli stanno già iniziando a circolare tra tifosi e giornalisti specializzati.

Manolo Serafini
nella categoria Sport
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