Le prime fasi del GP di Aragona sono state caratterizzate da due brutti incidenti, fortunatamente risoltisi senza alcuna conseguenza per i piloti.

Mentre i ducatisti partiti in prima fila si contendevano la testa della corsa, Marc Marquez, nonostante fosse partito dalla 13.a posizione, si era subito portato in sesta. Alla curva 3, però, ha perso il posteriore in uscita e la sua moto, non più in linea, è stata tamponata dalla Yamaha di Quartararo, che lo seguiva a breve distanza. Il pilota della Honda è rimasto in pista, ma il leader del mondiale è stato sbalzato dalla M1 ed è finito violentemente a terra, rialzandosi subito dopo anche se con enorme fatica. Fortunatamente e miracolosamente non è stato investito dalle altro moto, con il gruppo ancora molto compatto.

Con la sua RC213V danneggiata Marquez, invece di rallentare, ha proseguito come se nulla fosse accaduto, ma in uscita dalla curva 8, la moto dello spagnolo non più controllabile si è agganciata con la LCR Honda di Takaaki Nakagami, facendolo finire rovinosamente sull’asfalto, anche in questo caso senza che nessun altro pilota lo investisse. Marquez si è ritirato poco dopo. 

E davanti? Dopo pochissimi giri si è ripetuto quanto visto a Misano, con Bagnaia (Ducati) e Bastianini (Gresini Racing) che si sono portati in testa e vi sono rimasti per tutta la gara, con la differenza, però, che stavolta il pilota di Rimini non aveva alcuna intenzione di arrivare dietro a colui che nella prossima stagione sarà il suo compagno nel team ufficiale Ducati e lo ha così superato una prima volta al nono giro con un attacco alla curva 1 del MotorLand. Poco dopo, però, il pilota del team Gesini va largo alla 12, e viene sorpassato da Bagnaia, da cui  comunque non perdo il contatto rimanendogli  dietro a non più di un secondo.

Ma nel finale di gara Bastianini recupera il gap e alla curva 7 lo attaccato all’interno, sorpassandolo di nuovo ma stavolta senza permettere al rivale di impensierirlo nel resto del giro. Così, i due ducatisti hanno tagliato il traguardo a posizioni invertite, ripetendo comunque l'uno due di due settimane fa.

Nel corso della gara, quando mancavano nove giri dalla fine: Brad Binder (KTM), Aleix Espargaro (Aprilia), Miller (Ducati) e il duo Pramac, Martin e Zarco, hanno formato un gruppetto seguito da Luca Marini (Mooney VR46), che viaggiava a circa quattro secondi di distacco dal duo di testa. Col trascorrere dei giri la formazione si è sgranata ed a disputarsi il terzo gradino sono rimasti Binder, Miller e Aleix Espargaro, con quest'ultimo che ha avuto la meglio sugli altri due.

Nella classifica del mondiale piloti, Quartararo è sempre in testa con 211 punti, ma Bagnaia è adesso in ritardo di soli 10 punti, seguito da Espargaro con 194 e Bastianini, quarto, a 163. Tutti i giochi, pertanto, rimangono aperti, quando mancano ormai cinque gare alla fine della stagione.

Questo l'ordine d'arrivo dei primi 10 al traguardo del GP di Aragona:

01. Enea Bastianini (Gresini Racing MotoGP™)
02. Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo Team) + 0.042
03. Aleix Espargaro (Aprilia Racing) + 6.139
04. Brad Binder (Red Bull KTM Factory Racing) + 6.379
05. Jack Miller (Ducati Lenovo Team) + 6.964
06. Jorge Martin (Prima Pramac Racing) + 12.030
07. Luca Marini (Mooney VR46 Racing Team) + 12.474
08. Johann Zarco (Prima Pramac Racing) + 12.655
09. Alex Rins (Team Suzuki Ecstar) + 12.702
10. Marco Bezzecchi (Mooney VR46 Racing Team) + 16.150


Prossimo appuntamento per la MotoGP tra una settimana, dove a Motegi si correrà il GP del Giappone.



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