Paul Klee: "L'Arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile"

Paul Klee: L'Arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile

La mostra, promossa dal Comune di Milano-Cultura e da 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE, che ne è anche il produttore, presenterà un centinaio di opere dell’autore, provenienti da importanti musei e collezioni private europee, e conterà su una consistente collaborazione del Zentrum Paul Klee di Berna. Il progetto gode del patrocinio del Consolato Generale di Svizzera a Milano. L’esposizione rimarrà aperta al pubblico fino al 3 marzo 2019.

Il concetto di “primitivismo” in Klee assume connotazioni diverse rispetto a quelle comunemente utilizzate a proposito delle avanguardie storiche. L’interesse per tutto quanto, in arte, è “selvaggio” e “primitivo” si desta in Klee in coincidenza con il suo primo viaggio in Italia e la scoperta dell’arte paleocristiana a Roma, tra l’autunno del 1901 e la primavera del 1902.

LE VIDEOINSTALLAZIONI IN MOSTRA
La mostra propone anche degli strumenti di interazione e di immersione all’interno delle sale, per consentire al visitatore un coinvolgimento quanto più possibile “completo” nel mondo dell’artista. Con gli occhi di Paul Klee. “Con gli occhi di Paul Klee” è il titolo delle videoinstallazioni, curate da Storyville, che si susseguono lungo il percorso. Un’evocazione garbata e sempre documentata di immagini e filmati storici che intendono fornire piccoli squarci su quello che poteva essere il sostrato immaginativo dell’artista, ciò che aveva visto o i luoghi dov’era stato.

Il racconto è una sorta di cinepresa interiore che scandaglia una presunta ma estremamente veridica memoria visiva dell’artista. Si è voluto deliberatamente accantonare il taglio didascalico, per restituire all’osservatore un’esperienza che rimanesse più fresca possibile, liberamente interpretabile.

Collocati nelle prime tre sale della mostra (dedicate ai temi della “Caricatura”, dell’“Illustratore cosmico” e degli “Alfabeti e geroglifiche d’invenzione”), i filmati sono stati realizzati attingendo ad archivi di fototeche e cineteche che hanno messo a disposizione della mostra documenti molto rari e altrimenti non fruibili dal grande pubblico, sottolineando come il profondo lavoro di ricerca che caratterizza questa esposizione non si sia fermato alla scelta ragionata delle opere, ma sia una costante e una caratteristica di tutti gli aspetti della mostra.

La lanterna magica di Klee In tutto simile a un moderno proiettore, la lanterna magica era uno strumento che permetteva di ottenere le fatate illusioni del precinema. Rifacendosi a questo precursore della cinepresa, il dispositivo interattivo che sarà a disposizione del visitatore in mostra - ideato dagli artisti visivi di camerAnebbia - azionerà le marionette del teatro dei burattini di Klee, in contesti dove le prime tecniche del cinema di animazione tedesco, fatto di figure ritagliate e retroilluminate, sembrano ibridarsi con le ricerche di Klee e con quelle dell’avanguardia del Bauhaus.

Uno strumento interattivo che accende la fantasia del visitatore e lo aiuta a calarsi perfettamente nell’atmosfera di gioco che probabilmente il figlio di Klee potè vivere grazie all’invenzione del teatro delle marionette appositamente costruito dal padre.

MUDEC – Museo delle Culture di Milano (Via Tortona, 56) Dal 31 ottobre – 3 marzo 2019. ORARI Lun 14.30 ‐19.30 | Mar, Mer, Ven, Dom 09.30 ‐ 19.30 | Gio, Sab 9.30‐22.30 Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura BIGLIETTI Intero € 14,00 | Ridotto € 12,00 INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI www.ticket24ore.it | Tel. +39 0254917

_©Angelo Antonio Messina

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