Il Milan ancora alle prese con debiti e presunte accuse di riciclaggio

Il Milan ancora alle prese con debiti e presunte accuse di riciclaggio

Martedì, amministratore e consiglieri del Milan si sono riuniti per il primo CdA del 2018. L'ad Fassone ha presentato dei conti strabilianti con proventi superiori di ben oltre 20 milioni di Euro rispetto al budget condiviso nel precedente CdA di novembre. 20 milioni in due mesi... neanche la gallina dalle uova d'oro!

Pertanto, il Consiglio ha "rimodulato le scadenze e l’ammontare dei versamenti deliberando un nuovo piano di aumenti di Capitale da effettuarsi da parte dell’azionista di maggioranza."

Date e cifre di questa rimodulazione non sono state però comunicate. Inoltre, "a conclusione del Consiglio, durato circa due ore, l’AD ha aggiornato il Consiglio in merito al progetto di rifinanziamento del debito della Società e alle varie alternative in corso di valutazione al momento."

In pratica, Fassone ha detto ai consiglieri che ancora non ha trovato chi dovrà prestargli i soldi con cui fare un nuovo debito per coprire entro ottobre il debito di 300 milioni con il fondo Elliot, a cui devono essere aggiunti gli interessi... senza dimenticare che in estate dovranno anche esser pagati, in parte, ulteriori rate per l'acquisto dei giocatori effettuato durante lo scorso mercato estivo. Per noin parlare della questione Uefa relativa al settlement agreement per rientrare nei parametri del fairplay finanziario. Insomma... quisquilie.

Ma non è finita qui. Dopo le proteste di Finivest e e di Berlusconi sul presunto riciclaggio legato alla vendita del Milan, ieri, sullo stesso argomento, si è materializzato pure il proprietario cinese Yonghong Li con questo comunicato ufficiale:

"I recenti articoli pubblicati dai quotidiani italiani 'La Stampa' e 'Il Secolo XIX', e poi ripresi da molti altri organi di informazione, relativi a una presunta indagine per riciclaggio a carico del gruppo Fininvest - vicenda poi smentita dalla stessa Procura della Repubblica - mi impongono di fare delle precisazioni in quanto parte coinvolta in questa vicenda.

Il processo di acquisizione di AC Milan si è sempre svolto con la massima trasparenza, regolarità e correttezza, con il supporto e la consulenza di advisor finanziari e legali di livello internazionale.

Tutte le procedure sono state seguite nel pieno rispetto delle leggi e delle prassi vigenti. Tutti gli Istituti finanziari, sportivi e le authority coinvolti hanno ricevuto nei tempi previsti la documentazione necessaria o richiesta per valutare ed approvare non solo il processo di closing ma anche i requisiti della nuova Proprietà ora alla guida del Club.

Ciò che ho letto in questi giorni non riflette nel modo più assoluto la realtà dei fatti. Ritenendo pertanto la mia persona, il Gruppo che presiedo, e A.C. Milan S.p.A. parti lese di questa spiacevole e inaccettabile campagna mediatica - basata su congetture e informazioni non corrette - ci riserviamo di avviare tutte le opportune azioni legali al fine di tutelare al meglio l'immagine, la reputazione e la consistenza economica delle società del Gruppo A.C. Milan S.p.A.".

In attesa dell'arrivo delle querele annunciate, a meno che non siano dello stesso tipo di quella della Boschi a De Bortoli, va ricordato che anche l'Agenzia di Stampa Ansa è tornata sulla vicenda riciclaggio legata all'acquisto del Milan, con questo lancio del 15 gennaio: "In relazione alla vendita del Milan all'imprenditore cinese Yonghong Li è arrivata in Procura a Milano, nelle scorse settimane, una relazione della Gdf su tre segnalazioni di operazioni sospette trasmesse dall'Unità di informazione finanziaria di Bankitalia alle Fiamme Gialle.

Lo si è appreso in relazione agli accertamenti che i pm dovranno effettuare per poi valutare se aprire o meno un fascicolo. «Allo stato non esistono procedimenti penali sulla compravendita dell'A.C. Milan» ha spiegato il procuratore Francesco Greco due giorni fa.

Sul tavolo del procuratore aggiunto Fabio De Pasquale, nei giorni scorsi, è arrivato il rapporto del Nucleo di polizia tributaria della Gdf sulle tre "sos", segnalazioni che banche, intermediari finanziari o altri operatori del settore sono tenuti a inviare all'Uif quando sospettano operazioni di presunto riciclaggio."

Probabilmente le querele dovranno attendere ancora qualche giorno.

Categoria Sport
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