Matteo Renzi ed il Pd sempre più in difficoltà

Matteo Renzi ed il Pd sempre più in difficoltà

Democratica è una cartina di tornasole per verificare il clima all'interno del Partito Democratico. E dai titoli e dagli articoli che pubblica, è evidente, che per il Pd ed il suo segretario questi sono giorni di magra.

Ecco alcuni esempi relativi al 7 febbraio: "Il M5s si fa finanziare la campagna elettorale dall’Ue (barando), Per Di Battista gli italiani sono rincoglioniti, La questione morale soffoca il M5s, Inchiesta shock del Post: tutti i plagi nel programma del M5S..."

Per quanto riguarda l'ultima accusa, si è arrivati addirittura a scrivere una frase che è a dir poco allucinante: "Un’analisi del programma elettorale del M5S mostra infatti che molte sue parti – in alcuni casi intere pagine – sono state copiate da altri documenti di tutt’altra natura, senza alcuna indicazione della loro provenienza."

Va bene la propaganda e va bene la polemica, e, se si sceglie come strategia, va bene pure lo scontro verbale in stile comari che da una finestra all'altra del vicolo si insultano a vicenda... Resta qualche dubbio sul pretendere poi di voler esser superiori alle polemiche e di volersi rappresentare migliori dei propri avversari. Ma tant'è...

Quello che invece diventa interessante è spiegarsi questo "stile" non certo inglese o governativo nell'approcciare la sfida elettorale, nonostante la volontà di addossare ai propri avversari l'accusa di esserne i soli rappresentanti e artefici.

Da ottobre, da quando il segretario del partito Matteo Renzi ha preso il treno ed ha iniziato la campagna elettorale, il Pd ha inesorabilmente continuato a perdere voti nei sondaggi che stanno accompagnando le politiche. Ed è proprio questo il "dramma" del partito e dei renziani...

Per rendersene conto, è utile controllare l'ultimo sondaggio di SWG, istituto di rilevazione sempre molto generoso nelle percentuali che riguardano il Pd che, in base agli ultimi risultati pubblicati (relativi a interviste del 31 gennaio), vede il partito di Renzi al 23,7%. Considerando il margine di errore, nel caso questo fosse negativo, il risultato diverrebbe ancora più drammatico.

Sul dato pesa sicuramente la scissione di Liberi e Uguali. Ma se la scissione è avvenuta è perché la base renziana del partito riteneva che la loro percentuale non rappresentasse che poco più dello zero virgola. Evidentemente non era così. Ed, evidentemente, ciò significa che se i fuoriusciti fossero stati ascoltati, il Pd di oggi nei sondaggi avrebbe percentuali superiori.

Di conseguenza... se le cose per Renzi non vanno bene, queste non potranno essere risolte cercando di far credere, tra l'altro agli stessi che già supportano il Pd e che non hanno bisogno di esser convinti, che le colpe nel mondo sono tutte dei 5 Stelle. Ed anche se fosse tardi per recuperare la situazione con una "ammissione di responsabilità" da parte di Renzi, forse non lo è per non farla precipitare ulteriormente.

Ma è impossibile per Renzi comprenderlo, per fortuna dei 5 Stelle!

Categoria Politica
Attendere...