In Giappone il ministro per la cybersicurezza non ha mai usato un computer

In Giappone il ministro per la cybersicurezza non ha mai usato un computer

È possibile che un ministro a cui è richiesto di occuparsi di cybersicurezza non abbia mai acceso un calcolatore in vita sua e non abbia la minima idea di che cosa sia una porta Usb?

È possibile, perché è accaduto... in Giappone, una delle principali potenze economiche mondiali, all'avanguardia anche nel settore dell'HiTech.

Ai parlamentari giapponesi che durante una seduta in commissione gli hanno rivolto alcune domande in relazione ai suoi compiti di neo ministro che includono la cybersicurezza e l'organizzazione delle Olimpiadi di Tokyo del 2020, Yoshitaka Sakurada - questo il suo nome - ha candidamente ammesso di non aver mai toccato un computer in vita sua e di non averne mai sentito il bisogno, visto che pensa a tutto il suo aiutante.

In compenso, si è detto fiducioso che il suo lavoro sarà impeccabile!

Quando gli è stato chiesto di malware, protezione delle infrastrutture in generale e della rete elettrica in particolare, Sakurada ha detto che la Usb non è mai stata praticamente utilizzata, facendo capire ai presenti, che non credevano alle loro orecchie, che il ministro non aveva la minima idea di che cosa fosse una Usb e di cosa stesse parlando.

Yoshitaka Sakurada è stato nominato per ricoprire il suo incarico solo una settimana fa, dopo un rimpasto del Governo guidato dal premier Shinzo Abe, la cui immagine non potrà certo uscire rafforzata da quanto accaduto.

Nessuno, ovviamente, si aspetta che un ministro sia un tecnico in grado di occuparsi direttamente delle misure necessarie alla protezione dagli attacchi informatici delle infrastrutture di un Paese... ma il non avere neppure la minima idea dell'argomento è addirittura paradossale.

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