Istat: ad agosto 2017 crescono rispetto a luglio dello 0,2% solo i dipendenti a termine! Soddisfazione di Renzi

Istat: ad agosto 2017 crescono rispetto a luglio dello 0,2% solo i dipendenti a termine! Soddisfazione di Renzi

Inizia in maniera positiva il comunicato con cui l'Istat ci comunica il dato degli occupati ad agosto 2017 la cui stima continua a crescere (+0,2% rispetto a luglio, pari a +36 mila), "confermando la persistenza della tendenza positiva già osservata negli ultimi mesi. Il tasso di occupazione sale al 58,2% (+0,1 punti percentuali)".

Ma andando ad esaminare la crescita congiunturale mensile che dei 36mila occupati in più di agosto, rispetto a luglio, 45mila sono dipendenti a termine, in calo di 2mila unità quelli permanenti e di 7mila quelli indipendenti. In termini percentuali, la crescita congiunturale ad agosto è del + 0,2% rispetto al mese precedente.

Rispetto al trimestre precedente, gli occupati aumentano dello 0,5%, ma ad aumentare sono per la quasi totalità i dipendenti a termine.

Lo stesso vale per le variazioni relative ai 12 mesi, dove il numero degli occupati cresce di 375mila unità, con il numero di dipendenti permanenti che cresce di 66mila (+0,4%), mentre quelli a termine cresce di 350mila unità (+14,3%) ed infine gli indipendenti diminuiscono di 42mila unità (-0,8%).

Eppure, nonostante questi dati dimostrino la totale assoluta inutilità del Jobs Act, il segretario del PD Matteo Renzi pubblica su facebook un post in cui si esalta per il dato macroeconoimico pubblicato dall'Istat: «Sono usciti oggi i nuovi dati ISTAT sul lavoro. E i risultati sono chiari: continua a scendere la disoccupazione, continua a crescere il numero dei posti di lavoro.
Sono spariti i gufi anti JobsAct e tutti quelli che in questi anni hanno urlato e protestato scelgono la linea del silenzio. Bene. ...»


Se questa di Matteo Renzi non è una fake news, allora è necessario che qualcuno lo controlli e gli vieti di accedere a "fonti" alcoliche che lo portano a fare dichiarazioni insensate e fuori luogo.

 

Mario Falorni
nella categoria Economia
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