La classifica della serie A, alla 29ma giornata parla di un Napoli settimo con 45 punti, frutto di 12 vittorie, 9 pareggi ed 8 sconfitte. 44 goal realizzati e 33 subiti. Il quinto posto, che significherebbe ora, accesso alla prossima Champions League dista 6 lunghezze, dato che la Roma ha 51 punti ed anche oggi, ha battuto il Sassuolo ed è in un ottimo momento. Il quarto posto del Bologna dista, invece di 9 punti e ci sembra irraggiungibile. Già sarebbe un autentico miracolo arrivare al quinto. 
Nella gara di stasera, contro l'Inter, ossia, attualmente, la squadra italiana più forte di tutte, ad un passo dallo scudetto numero 20, della sua storia, il Napoli, non ha affatto demeritato, giocando in trasferta, al "Meazza" alla pari coi futuri campioni d'Italia.
Bruciano e molto i pareggi ottenuti col Cagliari e col Torino, che potevano dare ai campani 4 punti in più in classifica. E non è roba di poco conto. Ma questa annata iniziata male e proseguita peggio, adesso con Calzona si sta raddrizzando un pò. Ma il tempo per ribaltoni clamorosi è davvero troppo poco. 
Di Juan Jesus di testa la rete del pareggio partenopeo, nella ripresa, dopo il vantaggio nel primo tempo interista di Darmian.

Un pareggio contro l’Inter non può essere considerato un risultato negativo. Il Napoli fa 1-1 a San Siro che vale soprattutto dal punto di vista del morale. Senza Osimhen, gli azzurri riescono a rimontare con la rete di Juan Jesus: il suo colpo di testa premia una buona ripresa da parte della squadra di Calzona che purtroppo paga l’ennesima disattenzione difensiva sul finire del primo tempo con la rete di Darmian. Il Napoli perde due punti dalla Roma, che è attualmente quinta, ma può provarci ancora dopo la sosta del campionato. Ma servirà un cambio di passo per tentare di arrivare in zona Champions.

Nel post-partita di Inter-Napoli, il tecnico azzurro Francesco Calzona ha analizzato ai microfoni di Dazn l'1-1 con i nerazzurri: "Non solo l'orgoglio, abbiamo messo anche la qualità restando in partita fino all'ultimo. Abbiamo concesso solo dieci minuti all'Inter e sono contento perché la squadra ha fatto una ottima gara".

Cosa è mancato negli ultimi metri?
"Ci abbiamo provato fino all'ultimo, è stata una partita dura perché l'Inter ti mette alle corde. Forse un po' di lucidità sotto porta, però sono contento della prestazione perché penso che questa squadra si sia ritrovata".

Dai nuovi si aspetta qualcosa di più?
"Chiaro che le vicende di quest'anno hanno influito sulla crescita dei ragazzi, la situazione non li ha favoriti ma stanno crescendo da quando sono qui. Penso che da qui alla fine ci torneranno utili".

Per la continuità cosa serve?
"Alla fine abbiamo fatto solo sette allenamenti di squadra, giocando tante partite in pochi giorni. Avremmo bisogno di allenarci di più per limare il gap, cercheremo di mettere dentro qualcos'altro nella pausa. Abbiamo bisogno di un po' di tempo".

Come gestirete questa pausa?
"A Napoli resta uno staff nel quale ho piena fiducia, sono molto tranquillo. Cercheremo di tenere in forma chi resta, non sono preoccupato sotto questo aspetto. Posso seguire l'allenamento col drone".

Ha visto cosa è accaduto tra Juan Jesus e Acerbi?
"No, onestamente no. Juan Jesus l'ho visto solamente trenta secondi e non ho avuto modo di parlarci, magari glielo chiederò dopo".