Il piano per la nuova Ilva di cui dovremmo ringraziare Renzi e Gentiloni

Il piano per la nuova Ilva di cui dovremmo ringraziare Renzi e Gentiloni

E per fortuna che dell'Ilva se ne era occupato pure Renzi e che alle sue sorti si interessa pure il governo Gentiloni! Nel disinteresse dei media, venerdì 6 ottobre, la cordata Am InvestCo ha presentato il piano per "rilanciare" l'azienda.

E come lo farà? Licenziando circa 4.000 lavoratori. Infatti, al di là di come verranno impiegati i nuovi assunti (!), questi non dovranno essere comunque più di 10mila!

Nel dettaglio, 7.600 sarebbero i lavoratori che verrebbero impiegati a Taranto, 900 quelli a Genova, 700 a Novi ligure, 160 a Milano, 240 in altri siti, per un totale di 9.600 addetti. A questi numeri vanno poi aggiunti circa 200 dipendenti che fanno capo alle controllate del gruppo.

Naturalmente, come accennato in precedenza, i lavoratori che resteranno saranno prima licenziati e poi riassunti... con le "tutele" del Jobs Act che prevedono la perdita delle garanzie dell'articolo 18 e la possibilità che, in qualsiasi momento, nei successivi tre anni siano mandati a casa, senza spiegazione alcuna.

Ma il governo ha subito messo una toppa, parziale, ai 4000 esuberi: saranno impiegati nelle attività di risanamento del sito di Taranto.

Per la Fiom il piano è inacecttabile: «Gli assunti – affermano Francesca Re David, segretaria generale Fiom e Rosario Rappa, responsabile siderurgia dei metalmeccanici Cgil - dovranno rinunciare all'anzianità di servizio e all'integrativo aziendale e avranno un taglio salariale consistente e inaccettabile. Inoltre, l'azienda arriva ad ipotizzare anche l'assunzione in aziende esternalizzate controllate.»

Lunedì prossimo, 9 ottobre, i rappresentanti del sindacato di c.so Trieste si presenteranno all'incontro convocato al ministero dello Sviluppo economico in relazione al piano Ilva, ma unicamente per conoscere cosa vorrà fare il governo di fronte a queste scelte definite inaccettabili".

A Genova, sempre lunedì, Fiom ha già annunciato che bloccherà la città per tutto il giorno, inziando alle 5 del mattino con un'assemblea che si terrà davanti ai cancelli della fabbrica, cui seguirà un corteo fino al centro della città.

Il commento del "compagno" Michele Emiliano? Non è riportato perché al momento non è ancora pervenuto.

Vittorio Barnetti
Categoria Economia
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