In relazione alle "catene" di Ilaria Salis, dopo che la sua eurodeputata Susanna Ceccardi aveva dichiarato che le vere immagini scandalose sono quelle degli antifascisti in assetto armato come vere e proprie organizzazioni parabrigatiste e dopo che il suo vice, Andrea Crippa, aveva detto che "ogni Paese punisce come vuole e non compete a me giudicare quello che si fa in altri paesi", il segretario della Lega, ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture e vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, non poteva esser da meno dei suoi sottoposti, e così oggi anche lui ha voluto dire la sua:

"Le immagini di Ilaria Salis incatenata in tribunale sono scioccanti e spero che possa dimostrarsi innocente. Certo, è sorprendente che lei sia stata presente in occasione di manifestazioni violente, a Budapest come a Monza nel 2017 quando venne distrutto un gazebo della Lega [leggere la nota a piè di pagina]. Mi permetto di dire che non sarei felice se Salis fosse l’insegnante di mia figlia".

La dichiarazione social sopra riportata è stata conseguente ad una rilasciata ai giornalisti a Bruxelles, in cui ha dichiarato:

"È fondamentale chiedere condizioni di detenzione civili e umane e un giusto processo. Spero si dimostri innocente perché qualora fosse colpevole, atti di violenza imputabili a una maestra elementare che gestisce il presente e il futuro dei bambini, sarebbero assolutamente gravi. Il fatto che sia a processo anche in Italia per altre aggressioni [leggere la nota a piè di pagina] è spiacevole, però le catene in un’aula di tribunale non si possono vedere, quindi bene fa il governo italiano a chiedere il rispetto dei diritti. Poi chi invoca l’indipendenza della magistratura in Italia immagino abbia lo stesso rispetto per la magistratura di altri paesi europei. Se fosse ritenuta colpevole, sarebbe ovviamente incompatibile con l’insegnamento in una scuola elementare italiana".

Questa la pronta risposta della segretaria dem, Elly Schlein

"La Lega anziché battersi per non vedere calpestata la dignità di una cittadina italiana si mette a rovistare nel suo passato, ancora prima che sia pronunciata sentenza ha già deciso la colpevolezza, e mette altre catene ai polsi e alle caviglie di Ilaria Salis richiamando accuse su cui è già stata assolta. In questa nostalgia di Medioevo dove sparisce la presunzione di innocenza Salvini si spinge ad affermazioni di un paternalismo insopportabile, ma se sostiene che chi è accusato di lesioni non possa fare la maestra, viene da chiedergli come possa, chi è accusato di sequestro di persona, fare il Ministro".

Il sillogismo proposto da Schlein è assolutamente corretto e inattaccabile. Ma, volendo essere onesti, riguardo Salvini il quesito su come lui possa fare il ministro (oltre che il parlamentare) deve esser posto anche in relazione alle innumerevoli e infinite figuracce che lui ha fatto sia screditando se stesso (ma questo è un suo problema), sia screditando l'incarico pubblico da lui ricoperto (e questo è un problema di tutti).

Infatti, fare il (bip) al Papeete durante l'estate ricoprendo l'incarico di ministro dell'Interno non è un biglietto da visita per aumentare la credibilità dell'Italia. Ma è solo un piccolo esempio... perché il carniere dell'incompatatibilità di Salvini nel ricoprire incarichi pubblici è stracolmo di prove... dalle boutade razziste fino alle esternazioni che certificano la sua crassa ignoranza, passando per le giravolte che lo hanno visto prima opporsi ad iniziative e progetti che poi ha sostenuto e approvato in tutto e per tutto... utilizzando gli stessi argomenti che in precedenza aveva usato per condannarli.

Di Salvini si può dire tutto, meno che sia una persona seria. Lo ha ampiamente dimostrato. Ed il problema è che lui ha fatto e continua a fare il ministro!

Ma perché, adesso, i leader del (post) fascismo (Meloni e Salvini) con i loro tirapiedi si dannano l'anima da una parte per screditare in qualche maniera la Salis, dall'altra per addossare la colpa e la forma della sua detenzione alla magistratura ungherese? Perché hanno detto e scritto in ogni dove e in qualsiasi forma che loro sono orgogliosi di essere "culo e camicia" con Viktor Orban e di condividere tutto quel che ha fatto e detto... oltre che a volerlo riproporre in Italia.

Adesso, però, hanno qualche problemuccio!



Ilaria Salis, giudice di Monza che l’ha assolta: “Fermò violenze contro banchetto Lega”
LaPresse
- www.lapresse.it/cronaca/2024/01/31/ilaria-salis/
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Ilaria Salis – secondo quanto riferito dal vicepresidente del Consiglio – sarebbe stata coinvolta in un’aggressione a due militanti leghiste, avvenuta a Monza nel 2017. 
Eppure secondo quanto scritto dalla giudice Maria Letizia Borlone del tribunale di Monza, Salis ha impedito che le violenze contro il banchetto della Lega proseguissero. Aveva messo il “braccio dietro la schiena ad un giovane che aveva appena buttato a terra la bandiera leghista, come ad invitarlo a proseguire nel corteo”, fa sapere la magistrata nelle motivazioni della sentenza, consultate da LaPresse.
Il 1° dicembre 2023 la 39enne, assieme ad altri tre coimputati, tutti accusati di violenza privata e danneggiamento, è stata assolta per non aver commesso il fatto.
Secondo la sentenza, che si basa in particolare sulle immagini fotografiche e video girate il 18 febbraio 2017, nessuno di loro avrebbe “partecipato all’azione delittuosa commessa dai compagni di corteo, né pare averli in qualche modo incoraggiati o supportati moralmente”. L’indagine della Polizia di Stato di Monza è nata dalla denuncia presentata dall’allora segretario cittadino della Lega Nord, Federico Arena.