Quartararo (Petronas Yamaha SRT), come da pronostico, ha tagliato per primo il traguardo del secondo gran premio consecutivo di MotoGP sul circuito Angel Nieto di Jerez, questa volta intitolato all'Andalusia. 

Ma oggi non è solo lui a far festa, ma anche la Yamaha, visto che sugli altri gradini del podio sono finiti i due piloti del team ufficiale (Monster Energy Yamaha MotoGP), Vinales e Rossi. Senza dimenticare che alla festa avrebbe sicuramente partecipato anche l'altro pilota del team Petronas, Franco Morbidelli, se non avesse dovuto ritirarsi a 9 giri dal termine per un problema tecnico.

Era dal Gran Premio d'Australia del 2014 che non si vedevano sul podio tre piloti con tre moto della casa di Iwata.

Anche stavolta, quella di Quartararo è stata una gara vinta alla maniera di Marc Marquez. Partito in testa, ha progressivamente aumentato il suo vantaggio mantenendolo poco sotto i 5 secondi per il resto della gara.

E se Quartararo non ha avuto avversari, alle sua spalle la lotta è stata serrata, anche se non c'è stata la miriade di sorpassi e controsorpassi a cui la MotoGP in passato ci ha spesso abituato.

Finché la sua moto non lo ha abbandonato a 6 giri dalla fine, Francesco Bagnaia con la sua Pramac motorizzata Ducati è rimasto saldamente al secondo, con un vantaggio più che rassicurante, da non consentire a Valentino Rossi di superarlo. Bagnaia, non partito benissimo, ha rimontato le prime posizioni e si è messo - diciamo così - all'inseguimento di Quartararo, finché a 7 giri dal termine la sua moto ha iniziato a perdere olio e a fumare vistosamente. Un giro dopo, anche con l'intervento dei commissari di pista, Bagnaia ha dovuto fermarsi ed abbandonare la sua Pramac lungo il circuito.

Rossi, prima secondo, poi terzo, poi di nuovo secondo, ha dovuto arrendersi all'ormai classico ritorno di Vinales, lento nella prima parte di gara, ma velocissimo nel finale, tanto che a due giri dal termine è riuscito a superare il compagno di squadra... ma al secondo tentativo, dopo che in precedenza aveva subito un controsorpasso dal pilota pesarese.

Quarto posto per il giapponese Takaaki Nakagami (LCR Honda Idemitsu), pilota di punta della Honda a causa del ritiro di Marc Marquez (Repsol Honda Team), dei problemi alla mano per Cal Crutchlow (LCR Honda Castrol), e della scarsa confidenza con la moto ufficiale da parte di Alex Marquez, oggi arrivato comunque a punti in ottava posizione, anche se grazie al ritiro di ben 7 piloti.

Giornata amara per la Pramac, perché oltre al ritiro, forzato, di Bagnaia, il team ha dovuto registrare anche la caduta dell'altro suo pilota, l'australiano Miller, scivolato intorno a metà gara. Ed anche per il team ufficiale Ducati le cose non sono andate benissimo, con Petrucci a terra a 14 giri dalla fine, mentre Dovizioso, partito dalla quinta fila, è comunque riuscito a tagliare il traguardo in sesta posizione, anche se a 12,5 secondi dal primo.

E in tema di giornata da dimenticare, il primo posto va alla KTM, anche se Pol Espargaro (Red Bull KTM Factory Racing) ha tagliato il traguardo settimo, poiché Brad Binder (Red Bull KTM Factory Racing) e Miguel Oliveira (Red Bull KTM Tech 3) si sono toccati e sono andati entrambi fuori pista (Binder ha ripreso a gareggiare, ma è caduto di nuovo a 13 giri dal termine), così come Iker Lecuona (Red Bull KTM Tech 3) a -20 dal termine.


Dopo due gran premi, Fabio Quartararo conduce il mondiale a punteggio pieno con 50 punti, davanti Vinales con 40 e a Dovizioso con 26. Con il terzo posto odierno, Rossi è sesto con 16 punti.

Prossimo appuntamento il 9 agosto con il Gran Premio della Repubblica Ceca sulla pista di Brno.