"Con le parole di Durigon la Lega ha sfiduciato Antonio Tajani e il governo Meloni non sta più in piedi. Le parole del viceministro leghista certificano l'ennesima frattura nella maggioranza: dopo la telefonata tra Salvini e il vicepresidente USA J.D. Vance, dopo che lo stesso Tajani aveva ribadito che la politica estera è materia di sua competenza e della Presidente del Consiglio, e dopo che la Lega ha di fatto tolto il proprio sostegno alla Premier su Rearm EU, la crisi di governo è evidente.

Siamo di fronte a un esecutivo diviso che non affronta le emergenze sociali ed economiche del Paese.

Servono a poco le vergognose provocazioni di Giorgia Meloni, che usa Ventotene (manifesto di cui quasi certamente non ha letto neppure una riga) per coprire il disastro politico della sua maggioranza".

Così da AVS hanno commentato le parole del (post) camerata laziale, attuale sottosegretario di Stato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Claudio Durigon, leghista e alfiere storico di Matteo Salvini, che in una intervista a Repubblica ha dichiarato che il ministro degli Esteri Antonio Tajani, leader di Forza Italia e alleato di governo, avrebbe dovuto "farsi aiutare" nel rapporto con gli Usa, perché "è in una posizione un po' difficile" visto che "è un sostenitore di Ursula e del suo piano di riarmo e sappiamo tutti che von der Leyen non ha grandi rapporti con l'amministrazione americana".

"Tutti hanno bisogno di farsi aiutare, anche io", ha replicato a distanza Tajani, per poi aggiungere: "Ma non mi sento in difficoltà, lo giudicheranno gli elettori".

Fonti di maggioranza - riferisce l'agenzia Stefani, ex Ansa - "raccontano che ultimamente i due vicepremier praticamente non si parlano, e si incrociano solo in Consiglio dei ministri".

Per capire il clima attuale nel governo, con Meloni presa tra due fuochi in relazione al riarmo deciso dall'Ue (e da lei approvato nell'ultimo Consiglio Ue), un altro leghista, fedelissimo di Salvini, il viceministro Edoardo Rixi, ha dichiarato che, oltre a temere il riarmo dei tedeschi, il suo modello è la Svizzera, un esercito difensivo, che non fa paura a nessuno: "Io sto con l'America - conclude - e non con la Francia che ha solo bombette".

Persino Elly Schlein si è accorta che il governo Meloni è ormai allo sbando, con il commissariamento da parte della Lega di Meloni e Tajani: 

Avendo come faro il potere fine a se stesso, la destra (post) fascista farà finta di non prendere atto della situazione in cui si trova la maggioranza, le cui divisioni vengono militarmente nascoste dalla becera propaganda mediatica sponsorizzata da Rai, Mediaset e Angelucci.

Di fatto, però, il governo è allo sbando ed evitando di prenderne atto condurrà di conseguenza anche il Paese allo sbando... più di quanto già non lo sia adesso.