Guardando le trasmissioni Rai sul conflitto in atto tra Gaza e Israele non vi è il benché minimo accenno a quelle che potrebbero essere le ragioni dei palestinesi per l'attacco effettuato nel sul dello Stato ebraico.

Ossessivamente, da parte della Rai, ci viene ripetuto quanto sia incredibile e inimmaginabile quanto accaduto e che i miliziani di Hamas, in base al racconto propinato,  in quanto terroristi si aggirano dove a loro non è consentito stare per divertirsi ad ammazzare degli israeliani innocenti. Ma è proprio così?

Non proprio. Si può tranquillamente affermare che la violenza è sempre deprecabile e ingiustificabile. Si può tranquillamente affermare che Hamas non è un movimento di santi e che utilizza l'apartheid di Israele per affermare il suo potere a Gaza con il supporto, per motivi geopolitici, di Egitto, Qatar, Iran con il supporto di Hezbollah. Si può aggiungere che il conflitto iniziato da Hamas sia anche frutto di una strategia politica mirata a mettere in crisi i rapporti tra Israele e i Paesi arabi, con il recente avvicinamento tra Riad e Tel Aviv...

Si possono poi aggiungere anche altre mille ragioni, ma non si può dimenticare che delle persone che decidono di andare in guerra per ammazzare altre persone non abbiano delle motivazioni che non siano logiche. I palestinesi vivono dal 1967 sotto un regine di apartheid che li considera persone di serie B, i cui diritti sono subordinati a quelli degli israeliani che gli rubano la terra, gli distruggono le case, gli sequestrano i pozzi d'acqua o glieli distruggono inondandoli di cemento, gli incendiamo campi e frutteti e li assalgono in qualsiasi momento per rendergli la vita impossibile... mentre coloni e Idf, giornalmente, provvedono ad arrestarne od ammazzarne alcuni per presunte ragioni di sicurezza.

Tutto questo va avanti dal 1967, con il consenso e il supporto dei democraticissimi Stati occidentali che si definiscono paladini e custodi dei diritti umani, salvo poi infischiarsene delle denunce (documentatissime da un  punto di vista giuridico) dell'apartheid israeliano, presentate da un ufficio delle Nazioni Unite, da Human Rights Watch e da Amnesty International.

In una situazione simile, dove la differenza tra non vivere e morire è praticamente inesistente, per Hamas è facile, se non facilissimo reclutare palestinesi pronti a ribellarsi in qualunque maniera al giogo di Israele. Le atrocità per cui vengono adesso condannati sono le stesse che Israele ha compiuto nel corso degli anni, salvo che per tali atrocità la Rai, come altri media e come i leader dei Paesi occidentali, non si è indignata. 

Quando a Gaza Hamas aveva organizzato le manifestazioni per commemorare la Nakba e i cecchini israeliani si "divertivano" ad uccidere indiscriminatamente i palestinesi colpevoli di avvicinarsi troppo alle recinzioni di confine, i media internazionali non si sono scandalizzati e non lo hanno fatto neppure i leader delle "democrazie" occidentali che, in quel caso, non hanno definito gli israeliani terroristi, ma si sono limitati a raccomandar loro moderazione... come dire, potete massacrare i palestinesi, ma con giudizio!

Una situazione assurda e perfino grottesca, leggendo anche quanto pubblicato oggi dal presidente ucraino  Volodymir Zelensky che ha riassunto così il colloquio avuto con Netanyahu:

"Il premier israeliano ha informato il Presidente della situazione nel Paese e delle azioni delle forze armate e delle forze dell'ordine per respingere l'attacco.Volodymyr Zelenskyy ha espresso la solidarietà dell'Ucraina a Israele, che soffre di uno sfrontato attacco su larga scala, e le condoglianze per le numerose vittime. Lui ha sottolineato la cooperazione tra la polizia israeliana e i diplomatici ucraini sulla sicurezza e la protezione dei cittadini ucraini in Israele.Gli interlocutori hanno inoltre discusso dell'impatto dell'attacco contro Israele sulla situazione della sicurezza nella regione".

In sostanza, gli israeliani hanno fatto quello che i russi in parte stanno facendo in Ucraina e Zelensky supporta Israele... perché spera che prima o poi si decida a fornirgli il sistema di difesa Iron Dome. Quanta ipocrisia.

La stessa di Stati Uniti ed Europa che nelle scorse ore si sono schierati con Israele promettendogli tutto il supporto possibile per annientare Hamas, come se questo potesse risolvere la questione palestinese!

Che cosa avrebbero dovuto fare? 

Scusarsi per quanto non hanno fatto in precedenza. Chiedere l'immediato cessate il fuoco tra le parti ed i rilascio degli ostaggi, con il ricatto di sanzioni sia per la Striscia di Gaza che per Israele. A seguire dovrebbero imporre l'inizio immediato di trattative serrate tra fazioni palestinesi e Israele, sempre con la minaccia di sanzioni per entrambi, per arrivare ad un definitivo accordo per la convivenza di due Stati. Nel frattempo, Israele dovrebbe anche porre fine al regime di apartheid e provvedere al rilascio dei prigionieri politici.

Invece, hanno promesso ad Israele qualsiasi tipo di supporto, militare, perché la guerra continui, con il rischio che si allarghi coinvolgendo anche altre nazioni. Questo non porterà, per certo, alla fine di violenze, distruzioni e morti.