Tria e Moavero riportano alla realtà Salvini e Di Maio

Tria e Moavero riportano alla realtà Salvini e Di Maio

La ricreazione è finita? Probabilmente sì, Tria e Moavero hanno suonato la campanella e i due vicepremier, ministri e statisti in erba sono stati richiamati in classe, o, per meglio dire, alla realtà.


Il ministro dell'Economia Tria, a margine dei lavori del G20, ieri ha dichiarato la "volontà di applicare il programma del governo", però "mantenendo quei limiti di bilancio necessari per conservare la fiducia dei mercati ed evitare l'instabilità".

Nella stessa giornata, in visita a Berlino, dopo il colloquio con il suo omologo tedesco Heiko Maas, il ministro degli Esteri Moavero Milanesi ha dichiarato che le navi che operano nel Mediterraneo nell'ambito dell'operazione Sophia continueranno a sbarcare nei porti italiani persone eventualmente tratte in salvo, fino a quando non sarà stata definita una strategia dell’Unione per rivedere la distribuzione dei migranti soccorsi in mare.


Naturalmente i due vicepremier sono intervenuti per dichiarare a loro modo che è tutto a posto. Fatto sta che adesso la propaganda di Di Maio e Salvini sembra spostarsi verso un altro obbiettivo: l'Europa.

Così Di Maio: "Quando Tria dice, giustamente, che bisogna fare una manovra nell’ambito delle disponibilità di bilancio io dico che non abbiamo ancora iniziato a determinare le disponibilità, ora è iniziato il confronto con la Commissione Ue. Non chiediamo la luna, ma lo stesso trattamento che hanno avuto altri stati membri negli scorsi anni. Non vedo contrapposizioni, vedo tutti i margini che dobbiamo conquistare e che ci meritiamo per un Paese che ha tre milioni di persone che non mangiano."

Sulla stessa lunghezza d'onda l'altra gamba del governo, Matteo Salvini, che esprime lo stesso concetto del capo politico dei 5 Stelle, seppur in termini diversi: "Gli italiani ci hanno votato per stare meglio, andare in pensione all’età giusta e pagare meno tasse rispetto alla follia di oggi. Questo faremo cercando di rispettare i vincoli, regole come quella del 3 per cento, norme e quant’altro inventato a tavolino. Ma se per il bene degli italiani dovremo superare qualcuno di questi vincoli per noi non sarà un problema".

Sullo sbarco dei migranti in Italia dalle navi della missione Sophia, nessuno dei due ha però fatto proclami.


Con il passare dei giorni, e con la necessità di doversi confrontare con le scadenze incombenti, l'attività propagandistica di Lega e 5 Stelle finirà sempre di più per dover fare i conti con i conti del bilancio italiano e con i vincoli imposti dall'Europa. Niente a che vedere con dei migranti senza diritti e senza voce utilizzati a fini elettorali. Adesso vedremo se i proclami di Salvini e Di Maio avranno la stessa forza e la stessa determinazione anche quando dovranno trattare con Bruxelles e la Commissione Europea.

Lo stesso vale per la stabilità del governo. I ministri tecnici che ne fanno parte fino a che punto potranno accettare i diktat politici provenienti da leghisti e pentastellati e fino a che punto potranno accettare di derogare dalle regole imposte dai numeri?

Le dichiarazioni di ieri di Moavero e Tria sono solo un piccolo antipasto dei problemi cui potremmo assistere a partire già agli inizi di settembre.

Categoria Politica
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