Il governo del cambiamento a Trapani investiga e a Roma festeggia

Il governo del cambiamento a Trapani investiga e a Roma festeggia

 

Un giorno storico. Perepè, perepè, perepè... Evviva, evviva... Finalmente... Era ora... 


La carnevalata di cui sopra, testimoniata nel video, è relativa all'approvazione, da parte della Camera, del taglio ai vitalizi dei deputati. Festa grande... musica, trenini, ricchi premi e cotillon.

Sembra uno scherzo, ma non lo è. Una pagliacciata simile solo per aver approvato un taglio di spesa! Se questo è ciò che i 5 Stelle metteranno in scena ogni volta che otterranno l'approvazione di un decreto o di una legge, a Roma sarà carnevale tutto l'anno o quasi.


A far da contraltare a questa follia propagandistica, l'altra follia di Matteo El Grinta Salvini che con il prendersela coi migranti ha fatto jackpot e adesso continua nell'impresa. Gli ultimi che gli sono capitati a tiro sono quelli trasbordati sulla Diciotti dal rimorchiatore Vos Thalassa.

Così, uno dei due pattugliatori d'altura della Guardia Costiera appartenenti alla Classe Dattilo è fermo al porto di Trapani in attesa che il ministro dell'Interno soddisfi la sua promessa di ammanettare degli africani... purché colpevoli di aggressione, violenza e dirottamento. Il problema, però è che tutti questi "dirottatori" non si riesce a trovarli.


I migranti sono 67, non un esercito, e da ieri la polizia disperatamente li sta cercando per farli sbarcare in manette... altrimenti Salvini si imbufalisce. Per il momento almeno un ghanese e un sudanese sarebbero stati scoperti... Da soli avrebbero dirottato la Vos Thalassa minacciando i circa dieci membri dell'equipaggio per evitare di esser riconsegnati ai libici.

Ma qualche dubbio El Grinta Salvini deve esserselo fatto venire, perché, come riporta l'Ansa, ha dichiarato: "Io non voglio farmi prendere in giro. Finché non c'è chiarezza su quanto accaduto io non autorizzo nessuno a scendere dalla Diciotti: se qualcuno lo fa al mio posto se ne assumerà la responsabilità.

O hanno mentito gli armatori denunciando aggressioni che non ci sono state e allora devono pagare o l'aggressione c'è stata e allora i responsabili devono andare in galera."

Insomma, qualcuno in galera ci deve andare per forza. Infatti non si sta mica parlando di noccioline come rubare 50 milioni di euro di rimborsi elettorali! Dei disgraziati avrebbero fatto i matti per evitare di ritornare prigionieri di delinquenti libici, rifiutando di farsi affamare e torturare nei loro centri di detenzione... Uno scandalo!

Ed in attesa di poter intestarsi questo successo, Salvini ha pensato bene di impossessarsi anche lui del taglio ai vitalizi: un vecchio e assurdo privilegio, che grazie alla Lega è stato tolto.



Ma se tra una caccia ai migranti e una ai rom El Grinta trovasse pure il tempo di aiutare i magistrati a capire dove sono finiti i 50 milioni di euro che la Lega deve restituire non sarebbe meglio? Non ha detto che con la Lega si passa dalle parole ai fatti? Ma forse questo vale quando di mezzo non ci sono soldi e, soprattutto, quelli da restituire.

Categoria Politica
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