La sora Meloni, "l'anderdogghe de'a Garbatella", è lo specchio esatto del suo Governo: una premierina in formato ridotto che abbaia come un'ossessa quando ritiene che la "vittima" da lei selezionata non possa nuocerle, mentre invece non manca occasione di scodinzolare saltellando festante ai piedi del potente di turno... qualunque sia, meglio però se nazifascista.

Pretendere, pertanto, da un personaggio simile, ogni tanto, una pur vaga forma di coerenza e dignità istituzionale non è una speranza solo utopica, ma addirittura fantascientifica. Infatti la premierina, quando c'è da metterci la faccia, scappa, fugge, se la dà a gambe... pure levate, persino nascondendo la testa sotto la sabbia, come uno struzzo.

Il compito, in tali casi, lo lascia alla manovalanza... a dei "po'racci" nominati ministri (vedere in merito il libro Fratelli di Chat) che in questi due anni hanno ampiamente dimostrato la loro inadeguatezza che coerentemente hanno continuato a mostrare anche negli ultimi giorni con le vicende legate ai casi Almasri e Paragon. 

Per averne conferma è sufficiente riprendere l'odierna cronaca parlamentare con le interrogazioni a risposta immediata che si sono tenute alla Camera.

Questo è quanto il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, ha risposto alle interrogazioni di dem e 5 stelle sul caso Paragon Solutions:

"Onorevoli deputati, come tutte le intelligence del mondo, anche i servizi italiani, al fine di contrastare le organizzazioni terroristiche e criminali in nome della sicurezza nazionale, da molti anni fanno ricorso a strumenti come quelli prodotti e forniti dall'azienda Paragon Solutions. Il Governo ribadisce quanto già affermato con una propria nota nella immediatezza della diffusione della notizia, cioè che le agenzie di intelligence rispettano, nel modo più rigoroso, la Costituzione e le leggi, e in particolare la legge del 3 agosto 2007, n. 124.Questo rigoroso rispetto vale, anzitutto, verso i soggetti specificamente tutelati da tale legge, in primis i giornalisti. Tutto ciò avviene sotto il controllo, ciascuno per la sua parte, dell'autorità delegata, del Copasir e della magistratura. Va dato atto che la società Paragon Solutions ha garantito la fornitura del servizio in ottemperanza alle clausole contrattuali, con massima professionalità e serietà. Nessuno ha rescisso, in questi giorni, alcun contratto nei confronti dell'intelligence, tutti i sistemi sono stati e sono pienamente operativi contro chi attenta agli interessi e alla sicurezza della Nazione.La puntuale e costante applicazione della legge n. 124 non esclude la disponibilità ad aggiornare la legislazione medesima, se necessario. Compete, in ogni caso, all'autorità giudiziaria accertare l'origine delle vulnerabilità denunciate. I servizi italiani sono pronti a dare tutto il loro supporto. Puntuale risposta agli interrogativi sollevati da queste vicende è stata fornita al Copasir nella giornata di ieri, 11 febbraio, dal direttore dell'AISE, audito dal Comitato, e altre ne verranno nelle prossime settimane, qualora sia richiesta l'audizione di altri appartenenti all'intelligence italiana".

Il deputato 5 stelle Francesco Silvestri, aveva introdotto così la sua richiesta:

"Prima di tutto, mi lasci esprimere la mia solidarietà e quella di tutto il mio gruppo ai giornalisti e agli attivisti spiati illecitamente. Parto dalla solidarietà perché dal Governo, in questi giorni, non ho sentito una parola a sostegno e a difesa di queste persone. Sono sicuro che, se fosse successo ai vari Porro, Vespa, Sallusti, oggi noi avremmo avuto in quei banchi tutta una pletora di Ministri, a cominciare da Meloni, Salvini e Tajani, a fare una veglia politica.Ma questo non è successo a loro, caso strano è successo a Francesco Cancellato, direttore di Fanpage, che, con un'inchiesta giornalistica, ha mostrato il vero volto delle sezioni giovanili di Fratelli d'Italia, e poi è successo a Luca Casarini e ad altre persone a voi avverse, come il presidente di un'associazione di rifugiati libici, persona torturata da Almasri, quella persona che voi avete rimandato in Libia con un aereo di Stato, che vi aveva attaccato pubblicamente e duramente. Tutte persone che hanno, in qualche modo, intaccato la vostra immagine, un target chiaro.Chiudo, dicendo molto direttamente: quale parte del Governo e chi di voi ha permesso questo spionaggio di Stato? E perché? E su chi state usando il software che ci avete detto essere ancora in uso? Queste, probabilmente, sono risposte che interessano anche il Paese, oltre che noi".

Ciriani, la cui risposta precedente era riferita all'interrogazione presentata dal PD ha risposto così: 

"Onorevoli deputati, vertendo l'interrogazione dell'onorevole Silvestri, di fatto, sulla stessa materia affrontata dall'atto ispettivo dell'onorevole Graziano, a cui ho testé risposto, mi richiamo integralmente alle considerazioni che ho appena svolto. Voglio soltanto aggiungere che il Governo intende adire le vie legali nei confronti di chiunque in questi giorni lo ha direttamente accusato di avere spiato i giornalisti. Come tutti possono constatare, il Governo non ha spiato i giornalisti, ma, semmai, li ha portati in salvo".

Questa, invece, la replica di Silvestri:

"Vorrei rispondere al Governo che non esistono intimidazioni che possano, in qualche modo, spaventare il gruppo del MoVimento 5 Stelle né la mia persona, che è libera di venire qui e chiedere quello che vuole, soprattutto se le persone spiate rappresentano tutte un target politico. Comunque, dal vostro silenzio, visto che non c'è stata una risposta, emerge anche un quadro inquietante, soprattutto se guardo alle parole del Vicepresidente del Consiglio Salvini, che ha parlato, su questo caso, di spionaggio come scontro fra i servizi segreti italiani, facendo implicitamente capire di non riuscire a gestire in nessun modo questo organo dello Stato.E, mentre voi non controllate i servizi per vostra stessa ammissione o quella del vostro Vicepresidente, con l'altra mano, in Parlamento, nel disegno di legge Sicurezza, state legittimando e rafforzando l'azione proprio di quei servizi deviati, così come hanno rilevato anche le famiglie vittime delle stragi. E le voglio elencare quei poteri che state aggiungendo proprio in questi giorni, in Parlamento, proprio per chi ci sta guardando, così si capirà quello che da adesso in poi i servizi potranno fare: istigazione a commettere delitti di terrorismo o crimini contro l'umanità o apologia degli stessi delitti; direzione e organizzazione di associazioni con finalità di terrorismo, anche internazionale, o di eversione dell'ordine democratico; detenzione di materiale con finalità di terrorismo. Questa è follia, è una follia contro la quale il MoVimento 5 Stelle, in quest'Aula, si è schierato proprio in difesa di quello che era lo Stato prima della vostra azione politica.Allora, il quadro politico dell'azione di Governo che emerge è chiaro: da una parte, state indebolendo la magistratura tramite la separazione delle carriere, tramite il depotenziamento dell'uso delle intercettazioni, dall'altra parte, state rafforzando proprio quell'azione dei servizi di spionaggio dei nostri ragazzi, delle università e delle pubbliche amministrazioni. Io vi dico questo: su quello che state facendo in Parlamento attenzione, fermatevi, perché dal post-fascismo, al neo-piduismo il passo può essere veramente breve".

In pratica la (post) fascista sora Giorgia Meloni, dopo aver fatto riportare a casa con tutti gli onori un delinquentone libico, dopo che nuclei investigativi che fanno capo al suo governo hanno abusivamente e illegalmente messo sotto controllo dei giornalisti e degli attivisti curiosamente invisi a Palazzo Chigi e alla sua maggioranza, adesso vuole istituzionalizzare i crimini di Stato in un Paese che ha lottato per decenni per fare chiarezza su tali crimini che, guarda il caso, sono sempre stati di matrice fascista.

Bau, bau, bau...*




* Citazione: fonte, senatrice Montaruli (FdI)