Dal 6 settembre, in una settimana, le forze ucraine hanno liberato 3.800 chilometri quadrati dell'oblast di Kharkiv, dove si trovano 300 insediamenti e 150mila persone.

Questo è quanto ha dichiarato nelle scorse ore ai giornalisti il viceministro della Difesa Hanna Maliar, mentre si trovava nella piazza centrale di Balakliia, città occupata dalle forze ucraine alla fine della scorsa settimana, dove le persone si stavano recando per ricevere i primi aiuti umanitari.

Contemporaneamente, dal suo account Telegram,  il governatore dell'Oblast di Luhansk, Serhiy Haidai, ha confermato che l'esercito russo ha abbandonato la città chiave di Kreminna, che si trova a soli 25 chilometri a nord-ovest di Sievierdonetsk, che le forze russe hanno occupato per oltre un mese di aspri combattimenti tra maggio e giugno.

La mancanza di uomini e mezzi dopo che i bombardamenti mirati ucraini stanno colpendo e distruggendo le linee di rifornimento russe fanno sbilanciare molte fonti di intelligence nel ritenere che quanto sta accadendo in questi ultimi giorni nel nord-est e nel Donbass potrebbe essere decisivo nell'indirizzare le sorti della guerra in Ucraina. 

E non bisogna dimenticare che la controffensiva nel sud continua, con le immagini satellitari che mostrano Kyselivka, 15 chilometri a nord-ovest della città di Kherson, ormai quasi del tutto abbandonata dai mezzi militari russi, visto che rispetto a quelli schierati in precedenza  adesso ne rimangono solo quattro. Kyselivka è strategicamente importante perché è l'ultimo grande insediamento lungo l'autostrada E58 e la linea ferroviaria tra le postazioni ucraine e Chornobaivka, in grado di ostacolare l'avanzata ucraina verso  la periferia nord-occidentale di Kherson. 

E a conferma che le cose per Putin non stiano affatto andando bene,  secondo l'Intelligence ucraina dalla Crimea ci sarebbe una vera e propria fuga di funzionari russi che stanno abbandonando la penisola in fretta e furia insieme alle loro famiglie.

Secondo l'ultimo rapporto ucraino, dal giorno dell'invasione, il 24 febbraio, i russi avrebbero perso 53.300 soldati, 2.175 carri armati, 4.662 veicoli corazzati da combattimento, 3.466 veicoli e serbatoi di carburante, 1.279 sistemi di artiglieria, 311 sistemi di lancio multiplo di razzi, 163 sistemi di difesa aerea, 244 aeroplani, 213 elicotteri, 901 droni e 15 imbarcazioni.



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