Le dichiarazioni di Trump su un accordo tra israeliani e palestinesi in un'intervista a Israel Hayom

Le dichiarazioni di Trump su un accordo tra israeliani e palestinesi in un'intervista a Israel Hayom

Boaz Bismuth, caporedattore di Israel Hayom, quotidiano con la maggior tiratura in Israele, ha intervistato Donald Trump alla Casa Bianca.

Queste le dichiarazioni rilasciate dal presidente degli Stati Uniti in relazione ai rapporti tra israeliani e palestinesi.


D: Penso che l'intera nazione di Israele debba ringraziarla. La decisione su Gerusalemme è stata uno dei suoi obiettivi per il primo anno da presidente?
R: "Esatto. Ho detto che avrei voluto prenderla nel primo anno e posso capire perché molti altri presidenti non abbiano mantenuto la loro promessa, perché è stata esercitata su di loro un'enorme pressione per non farlo, nonostante lo avessero dichiarato in campagna elettorale... ma capisco anche il perché... a causa dell'enorme attività di lobbying a sfavore di tale iniziativa.

D: Che cosa intendeva quando recentemente ha detto a Davos che Gerusalemme era fuori dal tavolo a causa della sua decisione?
R: "Togliendo Gerusalemme dal tavolo, volevo chiarire che Gerusalemme è la capitale di Israele e per quanto riguarda i confini specifici, sosterrò ciò che entrambe le parti avranno concordato".

D: Israele dovrà dare qualcosa in cambio della decisione su Gerusalemme?
R: "Penso che entrambe le parti dovranno fare dei compromessi per raggiungere un accordo di pace".

D: Ovviamente c'è attesa in Israele circa l'imminente piano di pace. Gli Stati Uniti quando sveleranno il loro piano?
R: "Vedremo cosa accadrà. In questo momento, direi che i palestinesi non stanno cercando di fare pace... e non sono nemmeno sicuro che Israele stia cercando di fare pace. Solo scoprendo le carte potremo vedere cosa succede".

D: Gli insediamenti faranno parte del piano?
R: "Parleremo di insediamenti. Gli insediamenti complicano molto la situazione e la possibilità di un accordo, quindi penso che Israele debba fare molta attenzione a tale aspetto".

D: Immagino che l'Egitto e il Cairo giochino un ruolo chiave nel piano di pace. Sono disposti a svolgere questo ruolo?
"Penso che lo faranno... al momento opportuno. Sono interessato ai rapporti tra palestinesi ed Israele. Non so francamente se avremo persino dei colloqui al riguardo... vedremo cosa accadrà, ma penso che sia insensato per i palestinesi, e lo stesso vale per gli israeliani, se non trovassero un accordo: è la nostra unica opportunità e non ce ne sarà un'altra dopo questa".

Q: È disposto ad interrompere qualsiasi sostegno ai paesi che boicottano Israele e a pronunciarsi contro il movimento BDS [Boycott, Divestment, Sanctions, ndr]?
R: "Non voglio parlarne in questo momento."


Un Donald Trump insolitamente prudente rispetto ai suoi standard. Pur non disconoscendo il suo sostegno a Netnyahu, il presidente americano ha fatto delle dichiarazioni insolitamente prudenti, come se volesse riproporre gli Usa nel ruolo di mediatore nella risoluzione del conflitto tra palestinesi e israeliani. Ruolo che, va ricordato, i palestinesi hanno ufficialmente disconosciuto dopo la decisione di Trump di voler trasferire l'ambasciata Usa da Tel Aviv a Gerusalemme. Nelle scorse settimane Abu Mazen ha rifutato di incontrare il vicepresidente degli Stati Uniti Pence in visita in Egitto e in Israele.

Israel Hayom (Israele Oggi) è un quotidiano in formato tabloid diffuso gratuitamente. L'orientamento politico è a supporto della destra. Il proprietario del quotidiano, infatti, è Sheldon Adelson, magnate del gioco d'azzardo e sostenitore di Benjamin Netanyahu.

Antonio Gui
Categoria Esteri
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