Sulle venete Padoan si giustifica confrontando i soldi spesi dagli altri paesi dell'Ue per salvare le loro banche

Sulle venete Padoan si giustifica confrontando i soldi spesi dagli altri paesi dell'Ue per salvare le loro banche

In Germania, le modalità del salvataggio delle due banche venete hanno lasciato più di qualche perplessità ai vertici delle istituzioni tedesche, in particolar modo al ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble - non è un anovità - e al presidente della Bundesbank Jens Weidmann. Secondo loro questa operazione, dato che la maggior parte dei costi ricade sullo Stato invece che sugli investitori, è contraria allo spirito della normativa Ue sulla gestione delle crisi bancarie.

Partendo da questa ipotesi, il magazine tedesco WirtschaftsWoche ha intervistato sull'argomento il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan che invece ha difeso l'operazione di liquidazione di Popolare Vicenza e Veneto Banca.

Per Padoan, rispetto a quanto fatto in precedenza da Germania e Gran Bretgagna, il sostegno diretto agli istitui di credito italiani da parte dello Stato è stato ridicolo, ricordando anche che le regole bancarie europee sono state fatte dopo che molti stati hanno versato enormi quantità di denaro pubblico nei loro istituti di credito dopo la crisi finanziaria del 2008.

Però, quello che Padoan non ha detto nell'intervista è che nessun Stato europeo ha regalato i clienti di due banche fallite ad una banca terza al costo di un solo euro. Senza dimenticare il finanziamento di 5 miliardi di euro e l'acquisizione dei crediti inesigibili!

Ma, anche per l'Europa, come ha ricordato il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, nella vicenda delle banche venete "tutte le decisioni prese sono in linea con le regole Ue sulle banche e sugli aiuti di Stato e che quanto fatto non pregiudicherà le nostre discussioni sullo sforzo strutturale che le autorità italiane devono fare per preparare il bilancio del prossimo anno."

Però, Dombrovskis ha anche ricordato che la modalità di salvataggio scelta dal Governo "è stata un onere notevole per i contribuenti." Sottolineando che "è stata innanzitutto una scelta dell'Italia." Viva la sincerità... specialmente ripensando alle parole del ministro Padoan che continua a dire che per i contribuneti italiani l'operazione delle banche venete sarà a costo zero!

Un rammarico però in questa faccenda della Veneto Banca e della Popolare di Vicenza credo di averlo. Se Padoan, come indicato nel comunicato stampa relativo al consiglio dei ministri del 25 giugno avesse realmente ceduto le due banche "a un soggetto selezionato sulla base di una procedura aperta, concorrenziale, non discriminatoria di selezione dell’offerta di acquisto più conveniente", io per il loro acquisto sarei arrivato ad offrire addirittura ben due euro, il 100% in più di quanto pagato da Intesa Sanpaolo!

Mario Falorni
nella categoria Economia
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