Dal 19 marzo, fino al 29 giugno, presso Volvo Studio Milano (Viale Della Liberazione, angolo Via Melchiorre Gioia) si terrà, per la prima volta, a Milano, la mostra “Scerbanenco Secondo Fior” dedicata all’incontro tra il mondo narrativo di Giorgio Scerbanenco e l'interpretazione visiva del rinomato artista Manuele Fior.

  

La mostra “Scerbanenco Secondo Fior” è un intenso incontro tra letteratura e arte visiva, un connubio tra tradizione e innovazione, con due grandissimi talenti, in un’unica esperienza culturale.

 

Al Volvo Studio Milano, vengono esposte 21 tavole, con le opere originali create da Manuele Fior, le stesse che accompagnano le nuove edizioni dei romanzi, di Giorgio Scerbanenco, pubblicati da La Nave Di Teseo.

Sarà un’occasione unica, per esplorare il mondo di Scerbanenco, attraverso gli occhi e il talento di un artista contemporaneo.

 

«Come si vede, in ogni suo disegno, di questa mostra, Manuele Fior ha quel tratto preciso, mai chiuso, lontanante e pieno di amore» racconta Elisabetta Sgarbi.

 

L’esposizione è stata presentata, per la prima volta, con grande successo, lo scorso settembre, a Ascoli Piceno, nell’ambito del Linus - Festival Del Fumetto, ideato e diretto da Elisabetta Sgarbi.

 

“Scerbanenco Secondo Fior” è a cura di Elisabetta Sgarbi.

Ha contribuito alla realizzazione, della mostra, Cecilia Scerbanenco.

 

Il catalogo ufficiale, della mostra, è edito dalla Fondazione Elisabetta Sgarbi.

 

Informazioni mostra “Scerbanenco Secondo Fior”
dal 19 marzo al 29 giugno

Accesso libero, da lunedì a sabato, dalle ore 08.00 alle ore 20.00; domenica chiuso

 

Giorgio Scerbanenco (1911-1969), nato a Kiev, cresce a Roma, ma, ancora, adolescente si stabilisce a Milano. Negli anni ’30, approda, nell’editoria, come collaboratore alla Rizzoli e, in seguito, come caporedattore dei periodici Mondadori, per tornare, in Rizzoli, nel dopoguerra, come direttore dei periodici femminili. Collabora con i maggiori quotidiani e riviste dell’epoca, tra cui il “Corriere Della Sera”, “La Gazzetta Del Popolo”, “Il Resto Del Carlino” e “Novella”. Scrittore prolifico, ha sperimentato tutti i generi della narrativa ed è riconosciuto come uno dei maestri del giallo italiano, consacrato dal successo della serie di romanzi, con protagonista Duca Lamberti, e dall’assegnazione del Grand Prix De Littérature Policière, nel 1968. Da questo romanzo, Fernando Di Leo ha tratto, nel 1969, l’omonimo film. Tutta l’opera, di Scerbanenco, è in corso di pubblicazione, presso La Nave Di Teseo.

 

Manuele Fior - Nato a Cesena, nel 1975, ha vissuto a Berlino, Oslo, Parigi e Venezia. Collabora con le sue illustrazioni a riviste come “The New Yorker”, “Vanity Fair”, a quotidiani come “La Repubblica”, “Le Monde” e “Il Sole 24 Ore”, a case editrici come Feltrinelli, Einaudi, EL. Nel 2017, le ha raccolte e commentate ne “L’Ora Dei Miraggi” (Oblomov Edizioni). Con il graphic novel “Cinquemila Chilometri Al Secondo” (Coconino press 2010), ha vinto il premio Fauve D’Or, come Miglior Album al Festival Internazionale Di Angoulême 2011. "L’Intervista" (Coconino press 2013, Oblomov 2019) segna il suo esordio, nel bianco e nero. Ha, inoltre, pubblicato “Celestia” (Oblomov 2020), “Le Variazioni D’Orsay” (Coconino press 2015), “I Giorni Della Merla” (Coconino press 2016), raccolta di racconti brevi, “La Signorina Else” (Coconino press 2009), racconto illustrato, tratto dall’omonimo romanzo di Arthur Schnitzler e "Rosso Oltremare" (Coconino press 2006). Il suo ultimo graphic novel è “Hypericon”, uscito, nel 2022, per Coconino Press. Manuele vive a Venezia.