Domenica 30 ottobre il primo ministro canadese Justin Trudeau arriverà a Bruxelles per firmare il CETA

Domenica 30 ottobre il primo ministro canadese Justin Trudeau arriverà a Bruxelles per firmare il CETA

Mentre l'Innominabile di Rosignano invade tutti i programmi televisivi, a qualsiasi ora del giorno, per recitare le sue ingannevoli promesse.

Mentre l'opposizione dorme e latita.

Opposizione che  dimostra tutta la propria inadeguatezza rispetto al ruolo che dovrebbe recitare.

Salvini occupato con le feste del suo partito nei vari paesi della "Padania". La Meloni a sua volta occupata con prole e gatti. I Cinquestelle, invece, alle prese con il loro massimo divertimento e cioè, quello di battagliare sulle varie spese sostenute dai loro stessi membri del moviemento, come quelle, per esempio, recentemente redicontate da Di Maio.

Intanto il processo di globalizzazione sta segnando, in termine calcistico, un golden gol.

Domani il premier canadese Justin Trudeau sarà a Bruxelles per presenziare alla firma del CETA con il presidente del Consiglio UE Donald Tusk.

E' vero, l'Europarlamento dovrà successivamente ratificare il trattato. Ma Voi pensate che questo ostacolerà il cammino del CETA? E nemmeno lo ritarderà.

Subito dopo, anche se in  via provvisoria (quindi in via definitiva), il CETA entrerà immediatamente a regime ancora prima che i singoli parlamenti dei Paesi UE diano il via libera tombale.

Una vittoria per i cultori della globalizzazione, una grande vittoria per le multinazionali.

Questi trattati (di libero scambio) una volta firmati, innescano un processo che diventa irreversibile.

L'identità di un popolo, che, come il nostro, è già in via di appannamento, sarà rimpiazzato dalla omologazione degli usi e dei costumi.

L'artigianato, la piccola industria sono attività destinate a scomparire. Le scelte del consumatore saranno indirizzate e obbligate dalle multinazionali. La qualità farà posto alla necessità.

E noi cittadini, davanti a questo Olocausto della democrazia, siamo rimasti indifferenti, abulici. Non siamo stati capaci di reagire davanti al cambiamento che viene imposto dagli interessi delle elite che comandano il mondo. Elite che vogliono imporre un sistema di società su base liberista dove l'unico principio etico è quello del mercato libero. Il pesce grosso mangerà quello più piccolo.

Domani si celebra il primo atto di questa Soluzione Finale.

   

 

 

Emilio Stagni
nella categoria Politica
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