Annuario statistico sanitario 2022.

Così il ministero della Salute presenta gli ultimi dati del Servizio Sanitario Nazionale aggiornati al 2022:

Torna a crescere il numero delle unità di personale del Servizio Sanitario Nazionale, che nel 2022 sono pari a 625.282 (+1,3% rispetto al 2021). Cambia anche la composizione di medici di medicina generale e di pediatri di libera scelta: sono in crescita i medici di medicina generale con meno di 6 anni di anzianità di laurea (+65,5% rispetto al 2021) e i pediatri di libera scelta con meno di 2 anni di anzianità di specializzazione (+70% rispetto al 2021)Sono solo alcuni dei dati statistici, relativi all’anno 2022, presenti all’interno dell’ultima edizione dell’Annuario statistico del Servizio Sanitario Nazionale, realizzato dall’Ufficio di Statistica del Ministero della Salute.La pubblicazione presenta i dati statistici sulle strutture della rete di offerta sanitaria e sui servizi connessi, sulle caratteristiche organizzative, sui fattori produttivi e i dati sull'attività di assistenza territoriale e ospedaliera. A partire dall’anno 2020, include anche un focus specifico relativo ai posti letto e alle strutture dedicate all’assistenza dei pazienti Covid-19.Le informazioni vengono elaborate sulla base dei flussi informativi rilevati in base al D.M. 5 dicembre 2006 “Variazione dei modelli di rilevazione dei dati delle attività gestionali delle strutture sanitarie”, che disciplina la trasmissione dei dati da Regioni e Province autonome al Ministero della Salute.

Strutture della rete di offertaLe strutture di ricovero pubbliche e private accreditate hanno una numerosità pressochè stabile nel corso del periodo 2016-2022 e sono così ripartite:996 strutture dedicate ad assistenza ospedaliera
9.085 strutture che erogano assistenza specialistica ambulatoriale (+2,3% rispetto al 2021)
11.171 strutture che erogano assistenza territoriale residenziale o semiresidenziale
6.922 strutture che erogano altra assistenza territoriale;
1.180 istituti dedicati ad assistenza riabilitativa.

Strutture sanitarie territorialiNel 2022 sono state censite 8.045 strutture residenziali, 3.126 strutture di tipo semiresidenziale, 6.922 strutture di altro tipo (come centri di salute mentale, consultori, stabilimenti idrotermali).Con riferimento alle strutture residenziali e semiresidenziali sono stati censiti 326.355 posti, pari a 553 posti per 100.000 abitanti. Di questi il 70% sono stati dedicati all’assistenza agli anziani, l’11,7% all’assistenza psichiatrica, il 16,9%all’assistenza ai disabili psichici e fisici, 1,1% ai pazienti terminali e 0.3% all’assistenza di neuropsichiatria infantile e dell’adolescenza.Nel 2022 sono state rilevate 1.180 strutture riabilitative con 14.577 posti per l’attività di tipo residenziale e 13.301 per l’attività di tipo semiresidenziale. Nel complesso in Italia sono presenti 47 posti in strutture riabilitative ogni 100.000 abitanti.

Strutture di ricovero e curaIl Servizio Sanitario Nazionale dispone di oltre 203.800 posti letto per degenza ordinaria, di cui il 20,8% nelle strutture private accreditate, 11.906 posti per day hospital, quasi totalmente pubblici (89,1%) e di 8.253 posti per day surgery in grande prevalenza pubblici (76,9%).A livello nazionale sono disponibili 3,8 posti letto ogni 1.000 abitanti, in particolare i posti letto dedicati all’attività per acuti sono 3,2 ogni 1.000 abitanti. Particolare interesse ha rivestito di recente l’area dell’emergenza: il 53,8% degli ospedali pubblici risulta dotato nel 2022 di un dipartimento di emergenza.Nel complesso, nel 2022 sono state effettuate nelle strutture pubbliche e private accreditate poco meno di 39 milioni di giornate di degenza e un ammontare totale di ricoveri per acuti in regime ordinario di circa 5.306.000.Dagli indicatori emerge un andamento costante della degenza media (pari nei reparti pubblici a 7,7 giorni) e del tasso di utilizzo, sia nei reparti per acuti che in quelli dedicati all’attività di riabilitazione e lungodegenza, osservando la stessa tendenza tra istituti pubblici e istituti privati accreditati.

Pronto soccorsoNel 2022 si registrano 17.208.251 accessi nei pronto soccorso (292 accessi ogni 1000 abitanti) e 1.318.953 accessi nei pronto soccorso pediatrici (143 accessi ogni 1000 abitanti fino a 18 anni).

Focus CovidContinua a diminuire l’allocazione di posti letto di degenza ordinaria destinata a pazienti affetti dal virus Covid-19.Nelle strutture pubbliche e private accreditate la percentuale di reparti covid si attesta al 10% del totale.Al loro interno sono presenti 23.342 posti letto, che rappresentano l’11,5% sul totale del posti letto di degenza ordinaria. L’andamento mensile dei posti letto Covid-19 effettivamente utilizzati mostra un andamento decrescente nella prima metà del 2022, per poi stabilizzarsi nella seconda metà del 2022. Il massimo differenziale tra il 2021 e il 2022 lo abbiamo nel mese di Aprile, con uno scarto di 13.973 posti letto.


Di seguito, invece, è come Quotidano Sanità interpreta gli stessi dati:

Ecco com’è cambiata la faccia del Ssn negli ultimi 10 anni. Ci sono sempre meno ospedali, sempre più strutture private e un territorio sempre più sguarnito di medici di famiglia, pediatri e medici di continuità assistenziale. Inoltre, dopo il boom di posti letto per acuti del 2020, anno dello scoppio della pandemia nel 2022 è proseguito il taglio. Il personale è sempre meno rispetto a 10 anni fa ma negli ultimi anni si nota fortunatamente un’inversione di tendenza. È questa la fotografia che emerge dal nuovo annuario statistico del Ssn del Ministero della Salute relativo al 2022.E così andando a confrontare il medesimo rapporto relativo al 2012 emerge con la limpidezza dei numeri la dieta forzata cui i vari Governi che si sono succediti nello scorso decennio hanno sottoposto il Ssn che in 10 anni si è ritrovato con 95 ospedali in meno, un peso del privato sempre più forte e un’assistenza territoriale pubblica al palo con progressi nell’Assistenza domiciliare integrata che però ancora non risente del boost dato dal Pnrr. Iniziamo dagli ospedali. In 10 anni ne sono stati chiusi 95, ben il 9%. Nel 2012 tra pubblici e privati erano 1.091 mentre nel 2022 sono scesi a 996, con un taglio più marcato per quelli pubblici (67 in meno in 10 anni). In calo anche le strutture per l’assistenza specialistica ambulatoriale: erano 9.268 nel 2012 e sono scese a 9.085 dieci anni dopo. In crescita, ma solo grazie al privato quelle di assistenza Territoriale Residenziale che a fronte delle 6.526 strutture presenti nel 2012 ne conta 8.045 nel 2022 (pubbliche sono appena il 15%). Stesso trend per quanto riguarda le strutture di assistenza territoriale semi residenziale che vede crescere le strutture: erano 2.787 nel 2012 e sono 3.126 nel 2022. Stesso dicasi per la Riabilitativa che da 1.027 strutture è passata 1.180. In crescita anche i numeri per l’altra assistenza territoriale in questo caso con il pubblico a farla da padrone Ma ciò che più fa effetto è che i tagli hanno riguardato il settore pubblico che nel 2022 annovera il 42,7% delle strutture totali contro il 46% di 10 anni prima.Sempre meno personale rispetto a 10 anni fa ma il trend pare invertirsi. Nel 2012 il Ssn annoverava 629.713 unità contro le 625.282 del 2022. Un dato però in crescita rispetto alle 603.856 del 2019, l’anno che ha preceduto la pandemia. Posti letto, dopo il Covid si torna a tagliare: Rispetto a 10 anni fa tra pubblico e privato sono stati tagliati appena 7.183 letti tra degenze ordinarie, day hospital e day surgery. Merito del 2020 quando con lo scoppio della pandemia c’è stato un elevato aumento di posti. Ma è da notare che in appena due anni, passato il momento più duro del Covid, ne sono stati tagliati oltre 30 mila: nel 2020 i posti letto erano 257.977 contro i 225.469 del 2022.In discesa anche il numero dei Consultori: ne sono stati chiusi 1 su 10 (erano 2.467 nel 2012 contro i 2.161 del 2022). Giù anche il numero dei Centri di Salute mentale (erano 1.574 dieci anni e fa sono diventati 1.496 nel 2022). Meno medici convenzionati. I medici di famiglia dai 45.437 che erano nel 2012 sono diventati 39.366 nel 2022 (-6.071).In calo anche i pediatri (-694 in 10 anni per un totale nel 2022 di 6.962 unità). In frenata anche i medici di continuità assistenziale (ex guardia medica) che dagli 12.027 che erano nel 2012 sono diventati 10.671 nel 2012 (-1.356). Dieta amministrativa. Le Asl sono passate dalle 145 del 2012 alle 106 del 2022. Cresce l’assistenza domiciliare integrata (Adi). In 10 anni sono praticamente raddoppiate le persone assistite: dai 633.777 pazienti del 2012 nel 2022 esse sono state 1.244.891. A peggiorare però sono le ore dedicate a ciascun paziente: nel 2012 erano 22 contro le 18 ore del 2022. Pronto soccorso. Nel 2022 si registrano 17.208.251 accessi nei pronto soccorso (292 accessi ogni 1000 abitanti), ovvero circa 3 mln in meno di accessi rispetto al 2012 quando erano stati 20.916.353 con una media di 350 accessi ogni 1.000 abitanti. Nel 2022 sono stati 1.318.953 accessi nei pronto soccorso pediatrici (143 accessi ogni 1000 abitanti fino a 18 anni), un numero poco inferiori rispetto al 1.447.039 di accessi di 10 anni prima (in media 144 accessi ogni 1.000 abitanti). Focus Covid. Continua a diminuire l’allocazione di posti letto di degenza ordinaria destinata a pazienti affetti dal virus Covid-19. Nelle strutture pubbliche e private accreditate la percentuale di reparti covid si attesta al 10% del totale.Al loro interno sono presenti 23.342 posti letto, che rappresentano l’11,5% sul totale del posti letto di degenza ordinaria. L’andamento mensile dei posti letto Covid-19 effettivamente utilizzati mostra un andamento decrescente nella prima metà del 2022, per poi stabilizzarsi nella seconda metà del 2022. Il massimo differenziale tra il 2021 e il 2022 lo abbiamo nel mese di Aprile, con uno scarto di 13.973 posti letto.