Esce il nuovo libro di ENSITIV: "Nella Mente Di Un Defunto"

Esce il nuovo libro di ENSITIV: Nella Mente Di Un Defunto

Al caro lettore che deciderà di sfogliare le  pagine di questo libro, vorrei dare qualche informazione di supporto.

Premetto che anche se racconto esperienze, non sono queste la parte importante del testo; ci sono centinaia di titoli che parlano di contatti con i defunti, di anime canalizzate dai medium o da fantasmi che infestano i vecchi edifici; tanti Autori hanno raccolto e raccontato fenomeni di manifestazioni e di contatti con altre Dimensioni, hanno parlato di spiriti e di entità, di come parlano ai mortali e di come intervengono nella nostra vita quotidiana. Tanti e tanti scrittori hanno affrontato l’argomento “ Paranormale “ per riempire vuoti e curiosità che il Mondo accademico e scientifico non sapeva e non sa spiegare. Tutto ciò, io, l’ho dato per scontato.

Trovo normale  l’apparizione di un defunto in un sogno o nella casa dove ha sempre abitato.

Trovo ovvio il messaggio trasmesso da un figlio defunto alla madre angosciata e distrutta dal dolore.

Trovo evidente che un’ Anima spaesata abbia la volontà di comunicare con “ chi è rimasto “;

perciò, tutto questo, non solo non mi appare paranormale ma, spesso,  trovo  inconcepibile lo scetticismo che ancora aleggia tra la gente quando si parla di questi fenomeni. Nella Mente di un Defunto, pur raccontando e pur descrivendo esperienze simili, vuole capire e comprendere il perché di determinati messaggi , di specifiche manifestazioni e visualizzazioni. Non voglio sapere perché un padre defunto comunica con la figlia, ma voglio capire quale motore, quale energia e quale pensiero hanno fatto si che questa manifestazione avvenisse.

Io sono Ensitiv, un Viaggiatore Astrale ovvero un soggetto che ha la capacità o la facoltà di separare l’elemento energetico ( anima ) da quello materiale (corpo ). Non è un fenomeno paranormale, non è nemmeno così raro, accade semplicemente per una variazione di “ frequenza vibratoria “ un po’ come quando due elementi si separano perché sbattuti o shakerati. Se dunque non credi all’esistenza di una parte energetica ( anima, spirito ecc..) allontanati pure da questo testo perché non fa al caso tuo. Se non credi alle esperienze extracorporee, riponi pure il libro nello scaffale e cerca altri temi. Se non credi alla “ vita dopo la morte “ , sorridi al testo, ma passa oltre. Ti dico questo perché nei brevi capitoli che andrai a scorrere non cercherò di convincerti sulle premesse appena fatte, ma semplicemente racconterò delle esperienze che non potranno sembrarti vere o reali se dentro di te non senti l’energia spirituale che ti rende eterno. Come scrisse a suo tempo la Sig.ra G. del Manuale per Sopravvivere dopo la Morte, “ sembra di trovarsi difronte a folli esternazioni “ …. e io non voglio che tu arrivi a pensare questo. Se non comprendi che l’individuo non è materia e che il corpo è solo un mezzo per avere un’esperienza terrestre, come posso portarti con me “ Nella Mente di un Defunto “? ( Termine che tra l’altro uso per comodità convenzionale, ma improprio in tutto ciò che rappresenta poiché nulla è più vivo di un Defunto ). Se sei radicato ad un Religione che ti impone precetti umani, come puoi comprendere il Mondo dello Spirito? Un ‘Aquila può raccontare il Cielo ad un Pesce? Puoi descrivergli minuziosamente le sensazioni che si provano a guardare il Mondo dall’alto, la freschezza dell’aria che sente quando scende in picchiata e la bellezza delle bianche nuvole sullo sfondo azzurro, ma il pesce non crederà mai pienamente a questi racconti, al massimo vivrà con l’idea che da qualche parte esiste un mondo “ paranormale “ a cui pochi eletti hanno accesso. Dal canto suo potrà descrivere le profondità del mare all’Aquila, il luccichio dei pesci che riflettono la luce nell’acqua; potrà raccontarle dell’intenso colore blu che scopre ogni volta che scende più in profondità e dei colori sgargianti che popolano l’ambiente marino, ma l’ Aquila rimarrà con il dubbio che siano “ racconti inventati “ o “ folli esternazioni “ di uno strano animale. Ogni volta, però, che si incontreranno nella via di mezzo tra mare e cielo, dove si infrangono le onde e i pregiudizi, l’uno potrà sbirciare nel mondo dell’altro e allentare ogni volta il dubbio con l’ipotesi di una possibilità.

Quando l’una deciderà di stringere l’altro negli artigli e portarlo in volo, il pesce comprenderà i racconti dell’ Aquila; quando  l’uno deciderà di afferrare l’altra e trascinarla nelle profondità del mare, l’Aquila comprenderà i racconti del Pesce… Io sono Ensitiv, un Viaggiatore Astrale, ho la facoltà o la capacità di spiccare il volo ed immergermi nel mare.. Ti aspetto nella via di mezzo tra “ mare e cielo “ dove la Dimensione Energetica incontra quella Reale; ti racconto e ti spiego che l’acqua è azzurra perché riflette il cielo, che i colori degli abitanti del mare sono spesso gli stessi delle piume degli uccelli e che la freschezza dell’aria in picchiata, non è poi così diversa da quella dell’acqua più profonda. Puoi sorridere alle mie “ folli esternazioni “ , puoi credere che siano “ racconti inventati “ , ma quando l’Aquila ti porterà in Cielo, pochi attimi prima di quel mancato respiro, ti renderai conto che folle non ero e quando il Pesce ti trascinerà negli abissi, pochi attimi prima di quel mancato respiro, ti renderai conto di quanto avevo ragione.

Nella Mente di un Defunto è il risultato di un lavoro molto complesso suddiviso in più fasi. Per prima cosa ho dovuto, durante i miei Viaggi Astrali, ricercare particolari Entità con uno stato di Consapevolezza maggiore e con il desiderio di trasmettere il proprio percorso evolutivo. Ho ricercato, in pratica, energie consapevoli e con una forte carica comunicativa /educativa, un po’come quei soggetti nella dimensione reale, solitamente più anziani, che non vedono l’ora di rendere partecipi gli altri delle loro esperienze e dei loro errori, trasmettendo così tutta lo loro saggezza. Raccolti questi dati e questi messaggi, sono passato alla seconda fase del lavoro, ovvero l’interpretazione e l’elaborazione degli appunti spesso frammentari e carenti di dettagli che andavano ripescati nella mia memoria. Una volta interpretati ed elaborati, sono passato ad una fase successiva che è stata quella di un confronto per trovare dei fattori comuni alle esperienze raccontate o alle indicazioni ricevute. Questa enorme raccolta di informazioni, a volte caotiche e contraddittorie, mi ha portato comunque a stabilire un filo conduttore che lega l’esperienza di Morte e gli stati emotivi successivi di qualunque soggetto umano che abbandona il proprio corpo fisico. Nel Manuale per Sopravvivere dopo la Morte, ho spiegato chiaramente che la creazione degli scenari e dei movimenti seguenti al cambiamento di stato, dipendono in buona parte dal tipo di morte subito, ma in questo testo ho approfondito notevolmente il genere di “ pensiero “ che un defunto manifesta negli stadi più importanti del suo percorso. Ovvio che, per comprendere tutto ciò che ho scritto e scriverò, occorre essere consapevoli di cosa è l’anima, lo spirito o comunque la parte energetica che compone l’ibrido umano. L’energia che abbandona un corpo, porta dentro di se le ultime esperienze di vita e gli ultimi momenti della propria esistenza terrena come “file” di un supporto magnetico che ne dettano la tipologia e le caratteristiche principali. Questi dati avranno più o meno importanza a seconda del grado evolutivo raggiunto dal soggetto, il quale, una volta venuto a contatto con il software capace di leggerli, si accorgerà che il suo supporto magnetico, contiene in realtà molte più informazioni di quante ne ricordava. Nella ricerca di una conduzione oggettiva mi sono però reso conto che “ La Mente di un Defunto “ è varia tanto quanto lo sono gli individui: anime perse e disperse, spiriti guida, spiriti luminosi, inguaribili nostalgici, ravveduti, frustrati e rancorosi. Varie menti come vari sono i pensieri, le tradizioni, le culture e i desideri. Vari come le frequenze di una vibrazione che stabilisce il “ luogo “ energetico in cui muoversi o permanere. Io non so se alla fine di questo testo sarò riuscito a terminare il puzzle di un meccanismo così complesso, non so se avremo compreso insieme quali sono gli spostamenti principali ed oggettivi di un elemento energetico ormai privo di corpo, e non so nemmeno se l’analisi da me fatta troverà riscontro nei racconti e negli studi di chi ha esperienze simile alle mie.

Di certo so che tra un Viaggio e un racconto, tra un sogno e un pensiero, tra uno studio e un sorriso, vi porterò con me a fare un giro nella “ Mente di un Defunto “.

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