Il morbillo del New York Times, tra falsa notizia e propaganda

Il morbillo del New York Times, tra falsa notizia e propaganda

Il New York Times Editorial Board ha firmato l'articolo Populism, Politics and Measles che, tradotto in italiano, significa Populismo, Politica e Morbillo.

Il contenuto dell'articolo? Che a causa di bugie e post verità sull'uso dei vaccini, in Italia ed in altri paesi europei vi è una vera e propria epidemia di morbillo. Ciò è dovuto al fatto che si sta promuovendo l'idea che il vaccino possa causare l'autismo.

In Italia, portavoce di tale teoria è - a quanto sostiene il New York Times - il comico Beppe Grillo che attivamente ha promosso una campagna contro la vaccinazione. Campagna che avrebbe contribuito a diffondere una quasi epidemia di morbillo.

Questo, in breve, il contenuto dell'articolo di una delle più prestigiose testate giornalistiche internazionali. Nel mondo aglosassone, e quindi anche negli Stati Uniti, i media fanno dei rimandi a fatti e documenti, già pubblicati o riportati a margine, dove si dà prova di quanto si sostiene.

Invece, in questo articolo, non vi è niente di tutto questo. Dobbiamo credere sulla fiducia a ciò che ci riporta l'Editorial Board del quotidiano americano. Un fatto piuttosto curioso e anomalo.

A stretto giro, al New York Times risponde Beppe Grillo che, da parte sua, auspica "un vaccino obbligatorio contro le cazzate dei giornali", ricordando che sul quotidiano "a sostegno di questa balla non c'è nulla, neppure un link, un riferimento, una dichiarazione. Nulla. Non c'è perché è una balla. Non esiste nessuna campagna del MoVimento 5 Stelle contro i vaccini, né una piattaforma Anti vaccini, né sono mai stati ripetuti falsi legami tra vaccinazioni e autismo."

Naturalmente, il neo segretario del PD Matteo Renzi, quello che dice di non voler parlare degli altri - propabilmente a causa dei numerosi problemi del suo partito, cui ieri si sono aggiunti quello de l'Unità e quello dell'arresto del sindaco PD e dell'assessore PD ai lavori pubblici del comune di Terni - ha subito postato su facebook che "oggi l'Italia è sul New York Times per l'aumento dei casi di morbillo. E per il fatto che alcuni partiti come i Cinque Stelle sono volutamente scettici sui vaccini.

Una figuraccia internazionale, allucinante. E cosa fa Beppe Grillo stamattina? Attacca il New York Times... Ma come si fa? Basta! Per una volta, Grillo, torna umano: lascia stare i clic e gli algoritmi. Rimangiati le parole che hai detto contro i vaccini e contro le mammografie. Ci sono i video sulla rete che rilanciano le frasi assurde che hai detto in questi anni: spiega a tutti che hai sbagliato. ..."

Naturalmente, anche Renzi si guarda bene dal prendersi il disturbo di andare a riportarci riferimenti e link di cui parla. Eppure, in questi anni, ha dimostrato che la realtà era sempre diversa da quello da lui sostenuta. Perché adesso dovremmo credergli sulla parola?

Ma se è questo il modo di fare informazione da parte di chi dovrebbe avere acquisito nel corso degli anni un bagaglio di autorevolezza grande quanto un grattacielo, allora perché io non potrei dire che l'articolo del New York Times, la cui maggioranza appartiene alla famiglia Ochs-Sulzberger, non sia il frutto di un complotto giudaico massonico per fare campagna elettorale in favore di Matteo Renzi, visto che tra non molto - probabilmente in anticipo - si andrà a votare? D'altra parte i collegamenti di Renzi con Israele e la finanza ebraica li ha denunciati pure D'Alema. È una notizia falsa? Sicuramente non è dimostrata... ma se pure le notizie del NYT non dimostrate vengono spacciate per vere, perché anche questa non dovrebbe essere vera?

Attendiamo che la Boldrini si pronunci in merito.

Marco Cantone
nella categoria Esteri
Attendere...